«Adolescenti costrette a drogarsi»

«Non ce la facevo più a far finta di non vedere e non sentire. Avevo un peso sul cuore e dovevo liberarmene». Sono le parole di don Benedetto Minchella, 33 anni, parroco nella chiesa di Sant’Antonio a Cassino, in provincia di Frosinone. Il parroco dalle pagine di un quotidiano aveva raccontato la storia di tre ragazzine di 12 anni costrette a drogarsi da un gruppo di coetanei, amici di scuola. Si sente sollevato il giovane sacerdote dopo la predica choc di domenica mattina in chiesa durante la quale ha voluto sensibilizzare i genitori a stare attenti ai loro figli cercando in tutti i modi di tenerli lontano dalle droghe e dalla violenza. «Per poter rimanere all’interno di un gruppo, per poter essere accettati - ha detto don Benedetto - i vostri figli, anche minorenni, sono stati costretti a far uso di sostanze stupefacenti. Una sorta di rito d’iniziazione. Chi si tira indietro rimane solo, viene emarginato». A raccontare al sacerdote il dramma vissuto da alcune ragazzine sono state le loro stesse mamme. «Ho visto nei volti di queste mamme la paura vera e la richiesta d’aiuto. E poi con i miei stessi occhi, ogni sera e soprattutto i fine settimana, vedo decine di giovani che si lasciano andare».