Adottano un bimbo, ora vogliono restituirlo

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Il ragazzo che ha adottato è troppo cattivo, non lo vuole più. Una donna della Virginia ha chiesto al tribunale di «dissolvere» un’adozione ottenuta sei anni fa. La donna, Helen Briggs, 56 anni, sostiene d’essere stata raggirata dagli assistenti sociali che le hanno assegnato un bambino malato di mente. Il ragazzo-oggetto che i coniugi Helen e James Briggs definiscono “frode” ha ormai 16 anni. Gli assistenti sociali - ha spiegato la donna al giudice - mi hanno nascosto fatti concreti e importantissimi. Mi hanno detto che il bambino era iperattivo, figlio di drogati che lo picchiavano, e aveva passato buona parte della sua esistenza in orfanotrofi. La realtà è invece molto diversa: il ragazzo lancia coltelli, si strappa i capelli, sbatte per ore la testa contro il muro e minaccia di uccidersi».
Il ragazzino è stato rinchiuso in riformatorio perché nel 2003 ha molestato sessualmente un bambino di sei anni e una bimba di due. Secondo la legge della Virginia un’adozione può essere revocata soltanto se il figlio in questione, maggiore di 14 anni, dà il consenso. L’ex «bambino iperattivo» ha già detto di essere contrario. «Prima di andare a vivere con i Briggs - ha detto un assistente sociale al giudice - questo bambino non ha mai avuto una casa vera e un letto tutto per se. È normale che voglia tornare dai Briggs che considera suoi genitori». Per convincere il giudice a non accogliere la richiesta di Helen Briggs l’assistente sociale ha poi spiegato che con ogni probabilità la donna mira a non pagare i 423 dollari per mantenimento in riformatorio e spese legali.
Fare il tutore in America è un vero e proprio mestiere. In media per un bambino «difficile» lo stato versa a chi se ne prende cura 22 mila dollari l’anno, con punte di 35mila. Helen Briggs alleva bambini per mestiere. Li prende quando hanno pochi mesi e li tiene fino al compimento dei 18 anni. Per ironia della sorte l’unico che abbia mai adottato è proprio quello che non vuole più. «Soltanto leggendo i documenti del processo per molestie sessuali - ha poi aggiunto - mi sono resa conto che mi hanno mentito: questo ragazzo è incurabile e quando uscirà dal riformatorio sarà marchiato come predatore sessuale, il che vuole dire che non potrò più prendere altri bambini in affidamento».
Dai documenti del processo emerge che quando il ragazzino iperattivo ha iniziato a essere insolente Helen ha reagito con severità metodica e quando è scappato di casa l’ha mandato a lavorare col padre. Quando qualcuno ha avvertito la polizia che un minorenne lavorava nell’impresa di manutenzione di James Briggs gli assistenti sociali hanno formalmente diffidato la coppia riconoscendo però che il ragazzino era ben nutrito, ben vestito e curato.
In passato si sono verificati casi simili. Nel 1986 una coppia dell’Ohio ha ottenuto dal giudice di restituire il bambino di quattro anni adottato quando aveva 16 mesi. In fase di adozione gli assistenti sociali avevano detto che la mamma era una quindicenne. Quando il bambino ha sviluppato una malattia mentale incurabile la coppia ha scoperto che i genitori erano due alienati di mezza età.