Adozioni gay, un giudice Usa boccia il divieto: "Irrazionale"

Un magistrato di Miami ha stabilito che non esiste un motivo ragionevole per impedire a due omosessuali di adottare un bambino. La legge è in vigore dal 1977. Già pronto il ricorso in appello contro la sentenza

La legge Usa subisce una delle più clamorose picconate. Un giudice di Miami ha stabilito che non esiste una motivazione «razionale» per proibire a coppie formate da persone dello stesso sesso di adottare bambini. Il giudice, Cindy Lederman, ha emesso ha così dato ragione a Martin Gill, un uomo di 47 anni, cui è ora consentito di adottare due bambini che ha ricevuto in affido dal 2004.

La sentenza. I procuratori della Florida hanno già annunciato che ricorreranno in appello contro la sentenza di Lederman. Sarà in quella sede che si deciderà il destino di un bando che dura dal 1977. Questa decisione arriva pochi mesi dopo che grazie a un referendum la California (stato dove l’adozione ai gay è in vigore, seppur entro certi limiti), aveva messo fine ai matrimoni gay con il 52%. Mettendo in crisi le oltre 18mila coppie che avevano celebrato il loro matrimonio negli ultimi 4 mesi. Stessa decisione anche in Arizona, mentre gli Stati che ancora permettono i matrimoni omosessuali sono Massachusetts, ormai da diversi anni, e Connecticut (da pochi mesi).

La clinica. La California resta però all’avanguardia sulle adozioni ai gay. Tanto da aver messo a punto, nei mesi scorsi, un programma specifico per coppie di uomini gay che vogliono avere figli biologici. La clinica è la “Fertility Institutes” di Los Angeles ed è specializzata in problemi della fertilità. L’equipe specializzata è composta da medici e psicologi ma anche da esperti legali, in grado di seguire il delicato e ancora controverso processo che di paternità.

Come funziona. Le donatrici non mancano: sono donne disposte ad “affittare” il proprio utero in cambio di denaro. «Da noi si rivolgono – dice il direttore della struttura, Jeffrey Steinberg.- coppie di gay che vogliono diventare papà senza adozione. Sono in crescita anche le richieste dall’estero». Secondo quanto si è appreso il centro avrebbe già portato a conclusione circa duecento casi. «Il programma costa alla coppia in media 60mila dollari, ma con una spesa extra – dice ancora Steinberg - si può anche scegliere il sesso del bambino. Due su tre vogliono un maschio». 

Come funziona in Italia. Le coppie gay non possono sposarsi né adottare bambini. Ci sono diverse proposte presentate in Parlamento per equiparare i diritti delle coppie di fatto (omo e etero) a quelle sposate. L’ultima (i DiDoRe) porta la firma del ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi.

Come funziona nel resto del mondo. Le coppie gay possono sposarsi in Canada e Sudafrica. Sono invece tre i Paesi europei dove è consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso: Olanda, Belgio e Spagna. In altri cinque Paesi (Regno Unito, Danimarca, Svezia, Finlandia e Lussemburgo) sono in vigore forme di unione civile che concedono gli stessi diritti del matrimonio. In Francia nel 1999 è stato introdotto il Pacs (Patto civile di solidarietà che tutela la convivenza, ma non garantisce l'adozione. Anche in Germania, dal 2001, la cosiddetta «convivenza registrata» garantisce ai conviventi disposizioni analoghe a quelle contenute nel codice civile per la disciplina del matrimonio.
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