AdR, cresce il traffico aereo ma calano i ricavi

Per lo scalo di Fiumicino +5,2 per cento di passeggeri

«Il Consiglio d’amministrazione di Aeroporti di Roma Spa, presieduto da Ernesto Stajano, ha approvato ieri il progetto di bilancio della società e di bilancio consolidato del gruppo Adr da sottoporre all’assemblea degli azionisti che è stata chiamata a riunirsi il 16 aprile e in seconda convocazione il 19 aprile». Lo rende noto AdR. «Il traffico nel sistema aeroportuale romano nel 2006 - si legge nella nota - è stato pari a 35,1 milioni di passeggeri, con una crescita rispetto all’esercizio precedente del 6,7 per cento. In particolare, lo scalo di Fiumicino ha superato i 30 milioni di passeggeri con una crescita del 5,2 per cento. Lo sviluppo dell’attività è stato ragguardevole, sia per la componente domestica (+5,2 per cento), sia per quella internazionale (+7,6 per cento). Allo sviluppo significativo del traffico non ha tuttavia fatto riscontro in egual misura una crescita dell’andamento dei ricavi a causa degli effetti derivanti dall’applicazione alle gestioni aeroportuali della legge 248/05 che ha comportato un calo dei ricavi legati alle attività aeronautiche, che rappresentano la componente regolamentata più significativa. I ricavi complessivi del gruppo Adr sono stati pertanto pari a 567,3 milioni di euro (-2,3 per cento rispetto al 2005), risultato della diminuzione della componente aeronautica (-8,6) e della crescita significativa (+ 8,4) dei ricavi non aeronautici derivanti dalle attività commerciali. Di conseguenza, il margine operativo lordo si è attestato a 256,7 milioni di euro (-1,7 rispetto al precedente esercizio), nonostante il contenimento della componente costi (-3,2). Da sottolineare l’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta nel capitale Adr Handling spa al gruppo spagnolo Fcc che ha determinato una plusvalenza, consolidata al netto dei costi di cessione, pari a 61,4 milioni di euro. Tutti i confronti gestionali del periodo vanno valutati anche alla luce del mancato contributo, nell’ultimo trimestre, delle attività cedute. Anche a seguito di tale operazione, il livello degli organici a fine esercizio si è attestato a 2.275 addetti, con un calo rispetto alla fine del precedente esercizio di 1.308 unità». «Il progetto di bilancio - conclude la nota - chiude con un risultato netto consolidato di competenza del gruppo di 60 milioni di euro, inferiore rispetto al precedente esercizio (79,7 milioni di euro)».