Adr, Gemina a un passo dall’acquisto del 45% di Macquarie

Offerti 1,2-1,3 miliardi La risposta attesa in queste ore

da Milano

La risposta degli australiani di Macquarie all’offerta di Gemina era attesa per ieri sera. Ma se anche tarderà di qualche ora, l’esito viene dato ormai per scontato: la finanziaria milanese acquisterà il 45% di aeroporti di Roma oggi posseduto dal socio d’Oltreoceano. La conclusione del lungo braccio di ferro appare dunque vicina: i due delegati di Gemina a trattare con gli australiani (il presidente Angiolini e quello della subholding Leonardo, che controlla il 51% di Adr, Nicoletti) hanno fatto mercoledì un’offerta informale a Macquarie, considerata molto generosa. Si parla di una cifra tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro. Cifra di forte interesse per un investitore che solo cinque anni fa aveva investito 480 milioni.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie, Gemina provvederà a un aumento di capitale sul quale stanno lavorando Mediobanca e Capitalia, istituti che forniranno un prestito-ponte nell’attesa della formalizzazione dell’aumento. Se non tutti i soci di Gemina sono così entusiasti di mettere mano al portafogli, di certo c’è la convinzione che la quota di minoranza di Adr potrà, con modalità ancora da vedere, essere rimessa sul mercato e permettere di recuperare in tutto o in parte l’attuale sacrificio.
«Siamo molto vicini alla conclusione», hanno ammesso in serata fonti finanziarie qualificate. E anche tra alcuni dei soci della finanziaria si respirava un clima di cauto ottimismo. Per la conclusione occorrerà comunque attendere l’accettazione formale da parte degli australiani.
L’offerta di Gemina arriva dopo che il cda di venerdì scorso aveva dato mandato al presidente Guido Angiolini e a Paolo Nicoletti, presidente di Leonardo, di avviare trattative con Macquarie per liquidare gli australiani. Un mandato finalizzato a verificare la loro disponibilità a vendere ed, eventualmente, a quale prezzo. Sembra che alla fine Nicoletti, già vice di Guido Rossi durante la sua permanenza in Figc, sia riuscito a convincere Chris Frost, capo dell’Airports Advisory di Macquarie Bank e delegato a trattare per gli australiani, della validità della proposta.
Se da Sydney arriverà il via libera, toccherà al patto di sindacato e al cda di Gemina riunirsi per ratificare l’accordo e stabilire le modalità della copertura finanziaria dell’operazione.