Adriano: "Buttato un anno e mezzo della mia vita"

Il brasiliano dell'Inter si confessa alle telecamere di Sky: "Pensavo solo ai problemi personali, anche in campo. E la notte, per riuscire ad addormentarmi, dovevo bere. Ero più felice da piccolo, a Rio, quando non avevo nulla"

Milano - Quest'estate s'era confessato appena tornato dalle vacanze. Mancini gli aveva dato fiducia e lui aveva sognato di tornare titolare nell'Inter. Poi, a fine agosto, un'altra ricaduta "comportamentale" con l'esclusione dalla rosa per la Champions League, l'idea di mandarlo in prestito e altre partite viste dalla tribuna. Ora Adriano ci riprova. Confessare tutte le malefatte per tornare a credere in se stesso, e a farsi credere dall'Inter.

A cuore aperto "Ho perso un anno e mezzo della mia vita, però sono cose che possono capitare a una persona. È capitato a me, spero che possa servirmi per crescere. C’erano troppe cose che mi mettevano giù, non riuscivo a tenere i miei problemi fuori dal campo, a gestirli bene. Quando andavo agli allenamenti, anche in campo pensavo solo ai miei problemi e non riuscivo a giocare bene. È stato uno sbaglio mio, dovevo dimenticare il mio momento brutto e cercare di fare il meglio possibile nel calcio per dimenticare i miei problemi, ma non è andata così". Lo sfogo davanti alle telecamere di Sky Sport.

Più felice da povero "È vero che una volto ho detto a mia madre che eravamo più felici quando non avevamo niente - racconta l’attaccante ex Flamengo -. È vero, e questo lo dico a tutti. È chiaro che i soldi aiutano in tantissime cose, però la felicità non la puoi comprare, perchè quando stai male i soldi non ti aiutano per niente. Quindi credo che le persone che sono sempre con te sono quelle della famiglia. Prima Dio e poi la famiglia, e credo che quello che ho detto sia giusto così. Poi non so cosa ne pensa la gente".

Quello che manca Ma ad Adriano cosa manca per essere felice? "Adesso l’ho capito - risponde -: sono una persona a cui piace ridere e scherzare. Quando sono triste c’è qualcosa che non va. Adesso però ho ritrovato la felicità, ho portato a Milano mia madre e mio figlio. Questo è molto importante per me perché è come se avessi trovato di nuovo la felicità".

Gli sbagli del passato Adriano si dice anche infastidito da alcune chiacchiere sul suo conto. "Hanno detto troppe cose sulla mia vita privata - sottolinea -. È chiaro che ho sbagliato tantissimo". A cominciare dall'alcol, la passata stagione: " In quei momenti non riuscivo a dormire e a fare niente di positivo. Pensavo troppo ai problemi, e per dormire dovevo bere: non mi ha fatto bene. Ma assolutamente non voglio più tornare a fare queste cose, e faccio di tutto per tornare a essere quello che ero prima".

Il calcio, infine Ma cosa manca ancora all’Inter di questo inizio di stagione? "Come ha detto Mancini dobbiamo essere più concentrati - risponde il brasiliano - e non avere paura di niente. La squadra c’è, abbiamo grandi giocatori e possiamo fare benissimo. In Turchia è andata male, però dobbiamo essere tranquilli, lavorare in settimana e dare continuità al nostro lavoro. Comunque la squadra si è resa conto di non avere fatto bene".