Adriano in campo Ultime prove per restare all’Inter

Il fatto è che cinque gol sono pochini, da qualunque parte si guardi la situazione. Insomma anche a volergli bene si fa fatica ad assolverlo Adriano Leite Ribeiro, 25 anni, in Italia dal 2001 e attualmente alla sua peggiore stagione in assoluto. In campionato ha iniziato a segnare a due giorni dal Santo Natale contro l’Atalanta, a gennaio un fremito con tre reti, due in campionato e una in coppa Italia, l’ultima a Verona, primo minuto contro il Chievo, fine delle trasmissioni, 5 reti in tutto, in Europa ci sono almeno un centinaio di attaccanti che hanno fatto meglio di lui, in Italia qualche decina. Adesso poi la stagione entra nella fase in cui lui non è mai riuscito a esprimersi al meglio, lo scorso anno si fermò al 29 marzo, ultima rete contro il Villarreal in Champions, due anni fa solo tre reti di cui due alla Roma nelle finali di Coppa Italia.
Il futuro è questo anche se nel suo clan si punta forte sul riscatto immediato, da mamma Rosilda che lo protegge, al procuratore che va ripetendo come una notte in discoteca non possa decidere una carriera, all’amico Ronie che sospetta poca protezione da parte del club, all’agenzia William Morris che lo ha messo sotto contratto per girare un film sulla sua vita dal titolo «Adriano, l’Imperatore».
Ma i segnali dal calcio sono opposti, Adriano non ha praticamente mercato e cederlo adesso sarebbe solo un’operazione in perdita. Il suo contratto in scadenza nel 2010 di quasi cinque milioni di euro a stagione prevede un ingaggio per grossi club, Barcellona, Real Madrid, Milan, Chelsea, forse Manchester United. Non si capisce a chi Adriano potrebbe far gola, con il Milan sono chiuse le trattative, il Chelsea davanti è coperto come il Real, il Barcellona e anche il Manchester. Ma l’Inter sta seriamente pensando a trattarlo, anche se l’operazione deve essere fatta con discrezione, senza far precipitare il valore del suo cartellino attualmente non più alto di venti milioni di euro. C’è una pista che sembra la più accreditata e che al momento l’Inter sta tentando di percorrere: la Fiorentina. L’idea sarebbe quella di cedere la comproprietà di Adriano a Diego Della Valle e di garantire inoltre il pagamento della metà del suo ingaggio. In cambio arriverebbe Luca Toni che non è più una priorità all’Inter, oggi è soprattutto il bomber viola che vuole venire a Milano e su questo farebbe leva Marco Branca per riuscire a liberarsi di Adriano nel modo meno indolore possibile e con il minor danno economico. La serissima offerta del Bayern Monaco al centravanti della Nazionale sta scompaginando i piani dell’Inter, i tedeschi hanno tutto quanto può offrire il club di Moratti, Toni giocherebbe in Champions e lotterebbe per il titolo nazionale, proprio quanto Della Valle gli ha promesso a inizio stagione se avesse accettato di restare in viola. Adriano a Firenze ritroverebbe Cesare Prandelli e magari un po’ di pace ma è altrettanto vero che il brasiliano può ancora dare una scossa a questa sua deludente stagione approfittando già da domani con il Parma di una serie di coincidenze favorevoli: Ibrahimovic squalificato, Recoba ignorato, Cruz con magagne muscolari anche se proprio ieri l’argentino ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. Nella migliore delle ipotesi Cruz potrebbe andare in panchina, resterebbero solo Crespo e l’Imperatore a disposizione di Mancini con il reale rischio che debbano stare in campo per tutti i novanta minuti, una coppia che peraltro fin qui ha funzionato al meglio, quattro volte assieme, quattro vittorie.
Non è difficile farsi voler bene, in fondo alla gente se va in discoteca, se deve pagare per ritirare delle foto compromettenti, se vuole fare una settimana di bagni a Rio, se un cestista lo mena alle quattro del mattino e se ordina dodici bottiglie di champagne fuori orario, non gli frega niente, basta che alla domenica la metta dentro.