Adriano, l’uomo in più di Mou Ma scoppia il giallo spogliatoio

MilanoL'Adriano che alza le braccia al cielo dopo il gol alla Roma è una scena che, probabilmente, tra qualche mese verrà confusa con tante altre. Tante quante sono le volte in cui il brasiliano ha deciso di trasformare la sua carriera in una pista di montagne russe con molti alti e parecchi bassi. Ma questa volta c'è una sostanziale differenza: la considerazione che Mourinho ha del modo di giocare di Adriano. Il portoghese non ha mai nascosto di preferirlo come compagno di reparto di Ibrahimovic, per la capacità che ha di tenere palla e far salire la squadra. Doti che Cruz, Crespo o Balotelli al momento non posso garantirgli: non a caso aveva chiesto in estate l'acquisto di Didier Drogba.
Già a Bergamo, nella disfatta contro l'Atalanta, la squadra aveva trovato giovamento dall'ingresso di Adriano nel secondo tempo. Tanto che, nelle dichiarazioni non certo serene del giorno dopo, il brasiliano è stato l'unico lodato dal presidente Moratti per l'impegno con cui aveva vivacizzato la ripresa interista: «Da salvare c'è solo il buon ritorno di Adriano, ha fatto bene la sua parte anche se può fare ancora di più».
A proposito del ko di domenica scorsa, non bastassero i malumori dei vertici per una prestazione così negativa, nella giornata di ieri sono usciti particolari di una presunta sfuriata di Mourinho verso i suoi giocatori proprio al termine della partita. Secondo la ricostruzione l'allenatore avrebbe urlato: «Il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria, il secondo lo avete vinto perché non c'era nessuno. Il terzo all'ultimo minuto. Siete una squadra...», concludendo con parole facilmente immaginabili. La scenetta si sarebbe ripetuta, su toni minori, quando all'allenamento di lunedì Crespo avrebbe detto ironicamente: «Mister, ce lo dica di nuovo». Ufficialmente né l'Inter né Mourinho hanno commentato la notizia, anche se trapela un certo stupore della società, sbalordita e infastidita da quella che, secondo via Durini, è pura invenzione. In ogni caso Mourinho ha preannunciato una querela.
La vittoria in coppa Italia ha riportato comunque il sereno in casa Inter e, tra arrabbiature presunte e mercato rovente (in lista di partenza almeno due-tre elementi: si fanno i soliti nomi di Materazzi o Burdisso, Dacourt e Crespo), proprio Adriano è tra quelli che stanno meglio. Il gol contro la Roma ma soprattutto il lavoro per la squadra hanno soddisfatto Mourinho: «Ha lavorato bene, anche in fase difensiva. È chiaro che quando la squadra gira per i giocatori è più facile, ma stavolta è stato fantastico», ha ripetuto più volte il portoghese che, fin dal 19 dicembre (giorno del sorteggio degli ottavi di Champions), sa bene che per aumentare le chance di eliminare il Manchester United, non può prescindere da Adriano. «Mi sarebbe utile per metterlo su Rio Ferdinand, per impegnarlo» ha confidato.
E così il brasiliano in più (proprio in seguito al ritardo di inizio anno sembrava fosse destinato alla cessione) è diventato l'uomo copertina dell'attualità interista, capace di togliere spazio anche a Ibrahimovic. A proposito dello svedese, domenica contro la Sampdoria è squalificato. E allora chi dovrà togliere le castagne dal fuoco di Mourinho? Proprio lui, Adriano.