Adriano mette il muso, è fatta per Maicon

da Milano

Adriano ha messo il muso: quei sei minuti finali passati in panchina non gli sono piaciuti. E ieri ha messo naso un quarto d’ora sul campo eppoi ha mollato l’allenamento. Mancini non c’era, colpito da lutto familiare: è morta la nonna. Adriano ha sbuffato da solo. Poi se n’è andato, sbrigativo com’era arrivato (chi guarda l’orologio dice in ritardo). Domenica l’allenatore ha perso la pazienza con lui e Martins: troppi errori. Ci vorrebbero meno pretese, meno frizzi e lazzi, più gol. Il cambio in coppia è stato un segnale ai naviganti. Il centravanti ha risposto facendo un giorno in più di riposo. Situazione ideale per l’attacco interista, che dovrà fare a meno di Martins (e non sarebbe grave), ma pure di Recoba.
Il Chino fortemente difeso da Moratti, che per lui e per questioni economiche ha snobbato Cassano, ha combinato l’ennesima frittata. Gli sono bastati pochi minuti a Siena per l’ennesimo infortunio: sofferenza al bicipite femorale della gamba destra, recita la diagnosi medica. Non se ne parla più fino al termine di gennaio. Recoba cercava l’occasione, ma è rimasto all’occasione perduta. Ormai il Chino è fragilissimo: non va oltre le tre partite di fila.
L’Inter attende notizie dalla Nigeria per richiamare Victor Obinna, il fratellino di Martins in forza al Chievo. Un altro che non garantisce di segnare i gol facili, come piacerebbe a Mancini. Ieri è andata a conclusione la trattativa per Maicon, il brasiliano del Monaco che ha giocato con Adriano in coppa America. Maicon è extracomunitario, quindi potrà arrivare solo a giugno: 24 anni, può posizionarsi sia terzino sia esterno. Costerà sei milioni di euro. Ieri si è sottoposto alle visite mediche. Probabile che, invece, arrivi subito Cesar Frates dal Livorno, altro brasiliano ma con passaporto comunitario, destinato a sostituire Ze Maria, messo in croce da un lungo infortunio e in scadenza di contratto. Ze Maria dovrebbe tornare in Brasile. Tra Frates e l’Inter c’è soprattutto il «no» di Donadoni.