«Adriano non si è mosso come volevo»

da Lisbona

«Andiamo a prenderci l’Europa», aveva detto Roberto Mancini alla vigilia. Se queste sono le premesse c’è poco da stare allegri. Il debutto in Champions è roba da mal di stomaco. Brutto ko, occasioni ridotte al lumicino, Vieira espulso, Adriano triste e inesistente. E a fine gara il tecnico interista non riesce proprio a nascondere la delusione. «Stasera non abbiamo giocato bene, non siamo riusciti a imprimere un grande ritmo al nostro gioco all’inizio, e loro hanno preso coraggio. Però mi sembra una sconfitta immeritata. Il pari sarebbe stato più giusto, certo che, una volta subito il gol e in 10 contro 11, era durissima».
Sembra un passo indietro, rispetto a Firenze, forse anche di più. «Non facciamo drammi. Negli ultimi 10 minuti abbiamo cercato il pari, siamo stati più aggressivi che nel resto della partita». Ancora una volta il tecnico ha dovuto sostituire un Adriano irriconoscibile. Gli chiedono: Figo e Adriano non si sono mossi? «No, l’hanno fatto, ma non come volevo». Forse Crespo oggi dà più garanzie del brasiliano: «Sono giocatori diversi, però forse in questo momento Hernan si integra meglio con Ibrahimovic».
L’Inter arrembante dei piani della vigilia ha lasciato spazio a una squadra senza idee e smalto. Ancora Mancini: «Non li abbiamo mai messi in difficoltà. Andavamo poco in profondità senza palla». E il modulo schierato dal tecnico, con Figo dietro le due punte, non ha pagato come in altre occasioni: «Non credo sia molto importante il modulo se interpreti la partita nel modo giusto. In passato abbiamo giocato spesso così, e per Figo è la soluzione migliore. Ma decisivo è come si entra in campo, la voglia di essere propositivi». Gatte da pelare ce ne sono a bizzeffe. «C’è un centrocampo da reinventare. La prossima partita, contro il Bayern Monaco, ci mancherà Vieira, e difficilmente potremo recuperare Cambiasso».