Adriano: "Sarò di nuovo l'Imperatore"

L'attaccante brasiliano corre, scatta e segna nel pre ritiro di Santa Margherita di Pula, in Sardegna. Dopo le vacanze ha tanta voglia di fare bene. Ai suoi tifosi promette: "Farò venti gol, voglio tornare il giocatore di due anni fa"

Marco Fallisi
È stato per tutti l’Imperatore, San Siro il suo regno. Poi, una lenta ma costante parabola discendente che gli ha tolto il sorriso, la freschezza atletica e, soprattutto, i gol. Lo hanno dato per finito, svogliato, in partenza. E se avessero sbagliato tutti?
Sul campo di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, c’è un ragazzo che corre, scatta, segna. E sorride. Fisico asciutto e voglia ritrovata, Adriano potrebbe rivelarsi il miglior acquisto interista dell’anno: «Sono qui per lavorare e dimenticare le difficoltà del passato - afferma -. Voglio essere ancora l’Imperatore».
Dopo le vacanze brasiliane, il numero dieci nerazzurro ha fatto le valigie e si è presentato puntuale al pre-ritiro in Sardegna. «Avevo bisogno di riposare, l’ho spiegato alla società e a Mancini e loro hanno capito». Adesso, smaltiti i chili di troppo, bruciati i cattivi pensieri degli ultimi tempi, il ragazzo ha le idee chiare: «Farò di tutto per tornare il giocatore di due anni fa, so che dentro di me c’è ancora il vero Adriano». Già, quell’Imperatore di cui si sono perse le tracce negli anni: «Mi piace essere chiamato così - confessa -, ma è un soprannome impegnativo, devo riguadagnarmelo». Come, è semplice: «Con il lavoro e con i gol. Il prossimo anno voglio segnarne almeno una ventina, ne ho bisogno».
Quando vuoi risalire, il modo migliore per cominciare è quello di ammettere i propri errori: «Mi sono lasciato condizionare dai problemi personali, ci ho pensato troppo». D’altra parte, come ammette subito anche lui, «è la vita, succede». Gli ultimi tempi sono quelli che Adriano vorrebbe cancellare, ma sono anche quelli dell’atteso trionfo in casa Inter: lo scudetto conquistato con una cavalcata implacabile. Anche Adriano è stato parte del successo, certo. Il suo rendimento, tuttavia, è stato indiscutibilmente deludente.
Dall’altra sponda del naviglio, qualcuno gli ha strizzato l’occhio e lui non nasconde di gradire: «Tutti sono felici di essere corteggiati dai grandi club». Ma il cuore dice Inter: «È la mia casa. Mi sono stati vicini nei momenti duri». Rimane in nerazzurro, Adriano, e da quella maglia vuole ripartire: «Per aiutare da protagonista l’Inter a vincere ancora». Pazienza poi, se in attacco c’è un po’ di affollamento: «Rispetto tutti, ma non ho paura. Voglio conquistarmi uno spazio importante, i conti li faremo alla fine».
Il peggio è passato, il ragazzo è tornato a sorridere. Attenti però, stavolta fa sul serio. Come si addice a un vero Imperatore.