Adulterava il vino con l’acido: arrestato

Aggiungeva al mosto acido cloridrico e acido solforico oltre ai più innocui acqua e zucchero. Per questo il proprietario di una cantina vinicola di Veronella (Verona), C. B., è stato arrestato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato. L’uomo aveva dei precedenti per sofisticazione che risalivano a una ventina di anni fa, al tempo dello scandalo del vino al metanolo. L’accusa attuale è di sofisticazione alimentare con pericolo per la salute pubblica. Nella sua cantina gli agenti hanno infatti trovato, nel corso di un’ispezione, 810 ettolitri di vino rosso e 860 di vino bianco da tavola, ancora in fase di fermentazione, 60 litri di acido cloridrico e solforico. Le aggiunte avevano uno scopo ben preciso: accelerare il processo di inversione del saccarosio in glucosio e aumentare il titolo alcolimetrico del vino.