Gli advisor rinunciano all’acquisto

da Milano

JP Morgan (global coordinator), Caboto (co-lead manager e sponsor) e Morgan Stanley (joint bookrunner) non hanno esercitato l'opzione di greenshoe nell'ambito del collocamento di Saras. È quanto emerge dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti. Consob, infatti, rende noto che, alla data del 21 giugno scorso, la Angelo Moratti Sapa di Gian Marco Moratti e Massimo Moratti detiene il 62,461% del capitale di Saras, la stessa quota in portafoglio il 18 maggio, giorno di debutto in Borsa della società di raffinazione del petrolio. Il prospetto dell'offerta prevedeva che la Angelo Moratti Sapa scendesse dal 66,6% ante collocamento al 60% dopo l'esercizio della greenshoe. Il restante 40% sarebbe stato sul mercato, in virtù della cessione del 16,7% a testa da parte di Gian Marco e Massimo Moratti. La greenshoe avrebbe dovuto riguardare 35 milioni di azioni, su un totale di 345 milioni di titoli offerti. Ammessa a quotazione ad aprile, la Saras approda sui listini il 18 maggio con uno pesante tonfo: la società della famiglia Moratti, che debutta a 5,2 euro, cede il primo giorno il 13,3%. Una congiuntura sfavorevole che poi ha iniziato a far dubitare altri gruppi prossimi alla quotazione. Ieri, comunque, l’azione ha chiuso la seduta a 5,03 euro con un progresso dell’1,36 per cento.