Aem-Asm, Milano pronta a scegliere altri due advisor

Zuccoli: per i concambi non si deve tener conto solo della valutazione di Borsa, ma anche delle attività dei due gruppi elettrici

da Milano

Il comune di Milano si appresta a pubblicare un bando di gara per scegliere altri due advisor per la fusione. I nuovi consulenti finanziari si affiancheranno così allo studio Bonelli Erede Pappalardo e all'ex Lazard, Arnaldo Borghesi. I due nuovi advisor saranno chiamati a compiti precisi. Uno dovrà supportare il Comune di Milano nella gestione e definizione dell'intera operazione con Asm. L'altro, invece, dovrà rilasciare un parere di congruità sul concambio azionario tra Aem e Asm e tra Aem e Amsa.
Intanto ieri ieri il presidente e ad di Aem, Giuliano Zuccoli, durante un incontro con la comunità finanziaria ha detto che la società che potrebbe nascere dalla fusione tra Aem Milano e Asm Brescia sarebbe un interlocutore più importante di Endesa Italia. Zuccoli ha aggiunto di essere lieto se l'eventuale l'Opa di Enel e Acciona su Endesa andrà in porto. Asm Brescia è azionista di Endesa Italia con il 20% del capitale (l'80% appartiene a Endesa) e ha detto in diverse occasioni di essere interessata di aumentare la sua quota. A una domanda sull'atteggiamento della società post-fusione su Endesa Italia, Zuccoli ha risposto: «Endesa Italia ha un valore compreso tra 4 e 5 miliardi, quindi sarebbe un'operazione complessa». Zuccoli ha sottolineato comunque che «Aem non ha mai detto che comprerà Endesa Italia».
Quanto alla fusione con Asm, il concambio tra le azioni Aem e Asm deve essere stimato non solo sulla base dell'attuale valore di mercato, ma anche basandosi sui fondamentali e sugli asset della utility milanese, ha avvertito Zuccoli. «Noi abbiamo chiesto al nostro advisor di non fermarsi al valore di Borsa. È stato concordato che ci fosse un incrocio tra valutazioni differenti e terremo conto dei nostri fondamentali oltre che del valore di Borsa» ha detto.