Aem Milano punta sull’ambiente

Aem punta allo smaltimento rifiuti e al settore acqua per crescere nei prossimi anni. Lo ha detto Giuliano Zuccoli, presidente e ad. «Vogliamo essere presenti nel settore dello smaltimento dei rifiuti e nel ciclo integrale dell'acqua di Milano, vogliamo presentarci come multiutility ed essere aggreganti», ha detto Zuccoli durante la conferenza stampa sull'accordo con Acsm Como. «Abbiamo deciso di entrare nel settore rifiuti che è visto come opportunità per produrre energia elettrica; il passo successivo sarà quello del teleriscaldamento», ha detto Zuccoli. «In una logica di multiutility immaginiamo che si possa gestire anche l'acqua di Milano», ha detto Zuccoli, precisando però che sulla rete idrica del capoluogo lombardo «è tutto fermo». Il piano industriale 2006-2011 di Aem vede una crescita media annua del mol tra il 6,5% e l'8,5% e investimenti per 2,7 miliardi. Zuccoli ha poi affermato che il livello di indebitamento di Aem Milano «non è preoccupante». L'indebitamento finanziario netto dell'azienda milanese è salito notevolmente, oltre i 4 miliardi di euro, in seguito all'acquisizione del 50% di Transalpina di energia, la holding che controlla insieme ai francesi di Edf il gruppo Edison. All'incontro era presente anche il sindaco di Como, Stefano Bruni, che ha precisato come Aem «si è impegnata a non vendere oltre il 17% di Acsm in modo di garantire la maggioranza assoluta in assemblea». Bruni ha detto che «a nord della Lombardia potrebbe nascere un terzo polo che dialoga con Milano» e ha ricordato le municipalizzate di Monza e Cantù come possibili interlocutori di questa crescita tramite aggregazioni. Tra gli osservatori si nota però che il terzo polo lombardo avrebbe dimensioni comunque limitate.