Aerei e barche, la vacanza a noleggio

Aumentano i milanesi che scelgono l’affitto. Nel settore 1.100 ditte

Serena Cipolla

In aereo è meglio. E quando è noleggiato ancora di più. Si evitano ritardi cronici, e finto succo di arancia sempre troppo dolce. Come dare torto ai milanesi che preferiscono noleggiare un aereoplano per andare in vacanza? Che svolazzare per l’aeree, decidere quando e a che ora è più comodo farlo, lo afferma la Camera di commercio della nostra città. I dati parlano da soli: rispetto al primo trimestre del 2005 il numero dei contratti di affitto degli aerei è cresciuto del 36% e quello delle barche da turismo dell’undici. Ma la libertà del non comprare,e semplicemente usare, ha contaminato anche coloro che hanno meno soldi, pretese o semplicemente gusti diversi: il noleggio di, videocassette, dvd e videogiochi è cresciuto del 15% e quello di furgoni e autovetture del dodici. Interessante, se si pensa che non poco tempo fa, il comune sentire era che se non si «possedeva» non si «era» e quindi «uno» non si sentiva «a posto». Cambiano usi, costumi, abitudini. E così, via alla «sprovincializzazione». E oltretutto vince il pragmatismo milanese: captare cambiamenti e tendenze è un business. E anche redditizio. Le imprese di noleggio che lavorano a Milano sono oltre 1.100, ovvero il 45% del totale regionale e il 6% delle aziende nel resto del Paese. Le aziende del comparto, in un anno, sono aumentate del 4 per cento. Tra le province italiane con il maggior numero di agenzie di noleggio, Milano è terza dietro Roma che ne conta oltre mille e duecento, tallonata da Napoli con 1.190. Soltanto nel capoluogo lombardo le attività sono 576, a Monza 28, a Sesto San Giovanni 20 e 12 a Rho.