Aeroporti, in crescita passeggeri e ricavi Ma c’è la spina-tariffe

Crescono i passeggeri a Fiumicino e Ciampino. Nei primi sei mesi del 2008 i transiti si sono impennati del 7,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il dato è contenuto nella Relazione finanziaria semestrale approvata ieri dalla società di gestione Aeroporti di Roma e presentata al Leonardo da Vinci. La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno del gruppo Adr registra anche ricavi complessivi pari a 269,7 milioni di euro, con un aumento del 2,4 per cento rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Sono cresciuti i ricavi non legati all’aviazione (+5,5 per cento), le vendite a gestione diretta (+8,6 per cento) e indiretta (le subconcessioni registrano un +7,2 per cento). Il settore parcheggi vede una crescita del 2,4 per cento. Il margine operativo lordo cala invece del 4,8 per cento. «È conseguenza - spiegano da Adr - sia dell’aumento dei costi per l’acquisto di beni e servizi (+12,3 per cento) su cui ha inciso in modo particolare l’aumento dei prezzi delle fonti energetiche, oltre che dell’aumento del costo del personale (+5,5 per cento)». E se il risultato operativo e netto fa segnare una flessione (-4,6 milioni) che Adr motiva coi maggiori ammortamenti e accantonamenti per rischi e oneri, torna il segno più con gli investimenti (71,2 milioni contro i 34 della prima metà del 2007). Si riduce infine di 4,9 milioni di euro l’indebitamento finanziario netto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Dati positivi, insomma. Ma c’è anche qualche ombra. La fa notare il presidente di AdR Fabrizio Palenzona, che invoca l’adeguamento delle tariffe aeroportuali all’inflazione programmata, che un decreto del precedente governo ha riconosciuto solo per l’anno in corso e non «da quando ci è stata negata, cioè dal 2002 a oggi».