Aeroporti, oggi Sea incontra i sindacati

Oggi Sea, gestore degli aeroporti di Linate e Malpensa, incontra i sindacati con tutte le sigle al completo: Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sult.
I delegati sono stati convocati dal presidente Bencini senza un ordine del giorno preciso, ma risoluti a chiedere cosa stia accadendo attorno ai due scali milanesi e quali siano le strategie di Sea.
I punti in questione sono: nuovi sviluppi dopo il decreto sui requisiti di sistema, la crisi Alitalia, i problemi di Sea handling che stando a indiscrezioni starebbe perdendo il doppio di quanto fattura, i problemi relativi all’inquinamento acustico e ambientale, il traffico dell’aviazione generale, la ventilata ipotesi di Enac di trasferire parte dei movimenti da Linate a Malpensa.
E tutto questo alla luce della privatizzazione di Sea. Quando Bencini incontrerà i sindacati le buste saranno già aperte e ogni indiscrezione di questi giorni resa ufficiale.
Fra i punti più caldi sul tavolo c’è Malpensa, la gara per il terzo handler e anche il valore strategico dello scalo che sta impostando il Terminal T1 sempre più come casa per le compagnie low cost.
Proprio questa mattina Blue Panorama presenta tre nuovi voli giornalieri a basso costo per Fiumicino da Malpensa che prenderanno il via dal prossimo 21 novembre. Due settimane fa era stata easyJet ad annunciare Malpensa come propria base.
Le critiche alle nuove strategie di Sea attendono una decisa replica da parte del presidente Bencini. La conversione dello scalo da voli tradizionali a voli low cost non convince, per molti è un declassamento che peraltro non porta grandi guadagni al gestore, con un ricavo medio irrisorio per passeggero.
Inoltre le compagnie che hanno aperto con voli a basso costo, non hanno inserito rotte nuove da Malpensa ma destinazioni già coperte da altre compagnie che operano al Terminal 2, quindi anche Alitalia. E che il T1 diventi concorrente del T2 non appare una grande strategia.
Tutto questo chiederanno i delegati sindacali a Bencini, e non c’è motivo di dubitare che l’ingegnerie sia preparato a rispondere a ognuno dei quesiti, anche se quanto più preoccupa è la crisi di Sea handling con possibili, anche se al momento assolutamente non previsti e tantomeno programmati, tagli di personale alle porte.