Aeroporti di Roma torna in mani italiane

da Parigi

Sarà il neo presidente francese Nicolas Sarkozy a inaugurare oggi la 47ª edizione del Salone aerospaziale di Le Bourget, che si svolge ogni due anni presso l’omonimo aeroporto alla periferia di Parigi.
Si tratta del più importante appuntamento a livello mondiale per l’industria del settore e proprio per questo attrae un numero record di espositori e visitatori. Quest’anno sono quasi 2.000 le aziende, grandi e piccole, provenienti da 42 Paesi. L’Italia sarà in primo piano, con una folta rappresentanza di aziende, dal colosso Finmeccanica, che ha appena festeggiato il successo ottenuto negli Stati Uniti con l’aereo da trasporto militare C-27J e che promette di svelare diverse novità al salone, anche nel campo degli aerei senza pilota.
Al salone si attendono 200.000 visitatori professionali nei primi quattro giorni, mentre, se il tempo sarà clemente, almeno altrettanti spettatori affolleranno l’esposizione da venerdì a domenica, per vedere i quasi 140 velivoli esposti, una quarantina dei quali saranno presentati in volo.
Il cocktail di business e spettacolo è da sempre la formula magica di Le Bourget. Di affari si parlerà soprattutto nei primi tre giorni. Per l’aviazione commerciale il tema dominante sarà il continuo successo di Boeing, che al salone annuncerà il record di 600 ordini per il suo nuovo B787, nel quale è fortemente coinvolta Alenia Aeronautica, malgrado il primo prototipo di questo aereo debba uscire dalle linee produttive solo tra qualche settimana. Boeing continua a macinare ordini anche con il B777 e il B737. Il salone costituisce però l’opportunità per Eads e la rinnovata Airbus dimostrare che il peggio è passato, che i problemi sono identificati e in via di soluzione. Gli analisti finanziari ci credono e Eads sta recuperando credibilità. Il programma A380 finalmente marcia senza intoppi e il nuovo bimotore A350, dopo tanti intoppi e ripensamenti, comincia a raccogliere consistenti commesse. Le cose vanno bene anche per i produttori di aerei regionali, a getto e turboelica. Molto forte la domanda anche nel settore degli elicotteri, in particolare quelli militari. E la situazione internazionale stimola investimenti per l’ammodernamento delle forze armate con aerei, elicotteri, sistemi d’arma e apparati elettronici, con benefici effetti sui ricavi e i profitti di una platea di industrie che va sempre più allargandosi.