Aeroporti Tajani: «Fiumicino? Un grande hub mediterraneo»

«Credo che in Italia ci sia spazio per due hub: Malpensa e Fiumicino. Quest’ultimo con gli accordi che stiamo sottoscrivendo con i paesi del Nord Africa, potrebbe diventare un grande hub del sud dell’Europa, guardando verso l’Africa e verso il Mediterraneo». Lo ha detto il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani all’aeroporto di Fiumicino, dove ha visitato la torre di controllo alta 56 metri che, progettata dall’architetto Nervi, è stata dichiarata monumento nazionale dal ministero dei Beni culturali. All’interno sono presenti 15 nuove consolle operative dotate di tecnologie all’avanguardia. Le sale operative della Torre che consentono la completa gestione dei servizi di assistenza al volo e a terra sono la sala Twr, per il servizio di controllo del traffico aereo, e la sala Aro, per la gestione dei Piani di volo, notam, informazioni aeronautiche e meteo.
Un tour, quello di Tajani, mirato a verificare sul campo i livelli di sicurezza delle torri di controllo. Esame superato a pieni voti dal Leonardo da Vinci. «Mi sembra - dice Tajani - che qui a Fiumicino non ci sia nulla da dire, anzi posso soltanto fare i complimenti a tutti i controllori». Eppure il lavoro dell’Enav nel primo scalo romano e nazionale non è da poco. A Fiumicino si verificano infatti oltre 330mila movimenti aerei annui, tra atterraggi, partenze e avvicinamenti, con una media giornaliera tra i 900 e i 1000 movimenti e picchi di 90 movimenti all’ora. Ad assicurare 24 ore su 24 il servizio delle sale operative della Torre di controllo del Leonardo da Vinci, 115 persone tra controllori del traffico aereo (53), esperti di assistenza al volo (30) e altri 30 tra tecnici e amministrativi. «Dobbiamo elevare al massimo i controlli di sicurezza. Questo è un impegno della Commissione europea, anche con la riforma del sistema del traffico aereo, che mi auguro possa essere approvata prima delle elezioni europee da parte del parlamento e del Consiglio», ha concluso Tajani.