Aeroporto, altri dieci giorni per vendere ai privati

L’Autorità portuale di Genova deciderà il prossimo 26 febbraio sulla cessione delle quote dell’aeroporto. «L’impegno preciso da parte di tutti - conferma il presidente del porto Luigi Merlo - è che quella sarà la sede definitiva dove sarà chiusa la procedura. Una decisione che ha visto anche un gesto di responsabilità da parte dei sindacati. Per quello che mi riguarda la procedura è acquisita». Anche i sindacati sembrano soddisfatti. «Abbiamo chiesto una proroga perché le ultime memorie sono appena in mattinata (ieri, ndr) e si tratta di un tema molto delicato». Giacomo Santoro, Segretario Filt Cgil spiega così la decisione del comitato portuale di aggiornare la riunione sulla cessione delle quote dell’aeroporto di Genova a una prossima seduta. «Con questo aggiornamento - spiega Marco Oddone, segretario di Uiltrasporti - noi approfondiamo le garanzie sociali per i lavoratori nell’ipotesi che si dovesse andare avanti nella cessione delle quote». Il tema, sottolineano i sindacati, è comunque quello di cercare una soluzione che possa garantire occupazione e sviluppo. «Oggi non si discute di privatizzazione - sottolinea Ettore Torzetti, Segretario di Fil Cisl - ma della cessione di quote, il 60%, detenute dall’Autorità Portuale con un processo che potrebbe portare anche all’esercizio del diritto di prelazione da parte della Camera di Commercio. L’aggiornamento ha due obiettivi: il primo è quello di analizzare i contenuti degli emendamenti, l’altro è quello di avviare nei prossimi giorni un confronto con gli enti locali per discutere del futuro e degli investimenti dell’aeroporto per dare garanzie ai lavoratori ma anche certezze di investimento e sviluppo per una realtà così importante per Genova».