AEROPORTO DI FIUMICINO

Ammonta a quaranta chili la quantità di droga di ogni genere, dalla cocaina all’eroina, ma anche hashish, marijuana, ecstasy e anfetamine, spedita per posta e intercettata, dall’inizio dell’anno, all’aeroporto di Fiumicino dalle unità cinofile della Guardia di finanza in collaborazione con il servizio di vigilanza antifrode della Dogana.
Sono 35 le persone arrestate e 535 quelle denunciate a piede libero: questo il bilancio di un articolato piano operativo di contrasto al narco-traffico avviato da gennaio dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma sul territorio della Capitale e della provincia. Principale obiettivo dell’operazione era il controllo delle spedizioni postali in arrivo, partenza e transito presso lo scalo romano. Da qui un’imponente serie di interventi, condotti con l’indispensabile ausilio delle unità cinofile in forza alle Fiamme gialle dell’aeroporto, sia presso l’area di smistamento postale, dove giungono i dispacci (i cosiddetti sacchi postali del peso di circa 40 chilogrammi ciascuno) contenenti lettere e missive, sia presso l’area denominata Cai-post net, dove arrivano i pacchi di posta celere.
I controlli vengono compiuti nell’arco delle 24 ore, con le unità cinofile, che passano al setaccio, con il loro fiuto infallibile, tonnellate di corrispondenza. Dezar, Edor, Lobin e Iara: questi i nomi dei cani che svolgono ogni notte questa attività di repressione contro il traffico di sostanze stupefacenti. Se fiutano qualcosa di sospetto lo dimostrano mordendo i sacchi stessi o raspando a terra. Allora il sacco viene aperto e inizia lo «screening» delle lettere; il suo contenuto suddiviso in gruppi di centinaia di epistole e il conduttore del cane, seguendo la reazione dell’animale, ha la possibilità di individuare quello sospetto. Le lettere non possono essere aperte se non dopo l’autorizzazione da parte del magistrato. Solo presso l’area di smistamento postale (lettere e missive), nel corso del 2005 sono stati effettuati 755 interventi, di cui 446, pari al 60%, hanno originato sequestri di sostanze stupefacenti di ogni genere (8.000 grammi di cocaina; 100 grammi di eroina; 3.000 grammi di hashish. Nell’area Cai-post net, adibita allo smistamento dei pacchi di posta celere, lo «screening» avviene in maniera analoga a quella delle missive, ma in alcuni casi, dato che la quantità contenuta in un pacco è di gran lunga superiore a quella di una busta da lettere, il magistrato autorizza la «consegna controllata» allo scopo di individuare e arrestare i destinatari del pacco e allargare ulteriormente le indagini fino a smascherare le eventuali organizzazioni criminali che gestiscono il traffico.