Aeroporto, odissea-bagagli

Roberto Filibeck

Una ventina di voli europei partiti con ritardi che si sono protratti dai 20 minuti alle 3 ore, centinaia di passeggeri in fila per ore solo per disbrigare le operazioni di accettazione sul volo, e impiegati aeroportuali costretti per più di 8 ore a caricare a mano le valigie da trasferire dai terminal alle stive. È successo ieri all’aeroporto intercontinentale di Fiumicino a causa di un guasto al Bhs, il sistema di smistamento automatico dei bagagli.
L'inconveniente al Bhs (Baggage handling system), il sofisticato sistema di Elsag in dotazione all’aeroporto di Fiumicino che può gestire fino a 10 milioni di bagagli l’anno (fino a 200 al minuto), si è verificato alle 4.30 del mattino, quando ancora erano pochissimi i voli in partenza. Purtroppo però il guasto ha assunto proporzioni notevoli col passare delle ore e l’avvicinarsi delle fasce orarie in cui cominciano a partire decine di voli. Un guasto all’impianto elettromeccanico che, per fortuna, ha interessato solo il terminal B (voli europei) e per il quale un team di tecnici ha lavorato più di 12 ore.
Malgrado il sistema intelligente che smista in pochi secondi trolley e valige sia considerato all’avanguardia e altamente efficiente (la media è 0,2-0,3 errori ogni 1000 bagagli), ieri è andato in tilt, causando inevitabilmente il forte rallentamento dei check-in dei voli per Parigi, Amsterdam, Monaco, Francoforte, Düsseldorf, Madrid, Barcellona. Tanti i passeggeri coinvolti, soprattutto italiani in partenza, ma anche turisti stranieri di ritorno dalle vacanze.«Siamo alle solite: una volta uno sciopero, una volta un guasto, ora è il turno dei bagagli - tuona Alessia Antinori, in fila al check per Parigi -. È mai possibile che viaggiare in Italia è diventata una complicazione?». In evidente stato di nervosismo anche altri persone in viaggio d’affari. «Ho degli appuntamenti di lavoro importanti ad Amsterdam - spiega Teresa Milazzo, in fila ai banchi della KL - ma se continuano di questo passo, visto che i bagagli li stanno caricando a mano l’aereo rischia di partire in ritardo e io di saltare gli appuntamenti. Chi mi risarcirà?».
Per ridurre i disagi, Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, ha cercato di correre ai ripari e, con il supporto di personale chiamato in extremis, ha continuato a far svolgere manualmente tutte le operazioni di accettazione dei bagagli, salvando capra e cavoli; altre valige accumulate sono state invece trasferite dal terminal B al terminal C (Partenze internazionali), dove il Bhs invece ha funzionato regolarmente.