Aeroporto di Pisa, nel 2008 quattro milioni all'imbarco

Il traffico passeggeri ha segnato una crescita del 6,4% grazie anche alla «spinta» di Ryanair

La recessione dell'economia mondiale e le forti difficoltà attraversate dal trasporto aereo su scala internazionale non bloccano l'Aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Al contrario alla fine dello scorso anno il traffico passeggeri sullo scalo pisano gestito da Sat (Società aeroporto toscano) ha segnato una crescita del 6,4% rispetto ai dodici mesi precedenti: i passeggeri sono stati 3.963.717, 238mila in più rispetto al 2007. L'inverso di quanto è accaduto alla media degli scali italiani, che hanno registrato una flessione dell'1,7%. A favorire lo scalo di Pisa è stata anche la spinta delle compagnie low cost; a partire da Ryanair che, dall'ottobre del 2008, ha aggiunto Palermo alle cinque destinazioni nazionali già servite (Alghero, Bari, Cagliari, Lamezia Terme e Trapani) con Boeing 737-800. Abbastanza per spingere il traffico nazionale imperniato sullo scalo pisano del 13,3% nonostante le cancellazioni decise da Alitalia (21 frequenze settimanali su Milano Malpensa) e da Air One (un volo giornaliero per Roma Fiumicino e Catania) Più nel dettaglio il fattore di carico medio dei voli di linea programmati (il cosiddetto load factor) sullo scalo di Pisa è passato dal 72,3 % del 2007 al 74,9% del 2008. L'aumento del traffico passeggeri del Galilei è stato determinato dallo sviluppo del traffico dei voli di linea schedulati (+5,7%) e da una decisa crescita del traffico dei voli charter (+24,5%). L'aumento del traffico passeggeri sui voli di linea è riconducibile sia alla crescita del traffico internazionale (+3,4%), che al notevole sviluppo del traffico dei voli nazionali (+13,3%).