Aeroporto, Viterbo vuole certezze

Viterbo teme di perdere l’aeroporto. E chiede rassicurazioni al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che domani dovrebbe assistere al tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa nel capoluogo della Tuscia. Tutto è nato dalle dichiarazioni di qualche giorno fa del sottosegretario al Turismo Michela Brambilla, che dapprima in una lettera al Messaggero è sembrata bocciare il progetto, definendo «irragionevole la decisione di collocare il terzo aeroporto del Lazio nel capoluogo della Tuscia, dove c’è ancora una linea ferroviaria per Roma a scartamento ridotto» per poi correggere parzialmente il tiro garantendo il «massimo sostegno» agli amministratori del Comune di Viterbo per la realizzazione dell’aeroporto. «So bene - ha detto la Brambilla - che gli amministratori del Comune di Viterbo stanno da tempo e con impegno lavorando perché l’aeroporto di questa città abbia al più presto tutte le attrezzature che sono necessarie per rendere operativo lo scalo e, difatti, il problema non è questo ma piuttosto quello dei collegamenti di questo aeroporto con la capitale che le autorità centrali che hanno diretta competenza su infrastrutture e reti di trasporto non hanno ancora ritenuto di dover concretamente affrontare».
Parole che non tranquillizzano gli esponenti politici del capoluogo della Tuscia, che sul progetto dello scalo che dovrebbe sostituire Ciampino come terminale per le compagnie low cost punta forte, dopo essere stato preferito a Latina e Frosinone. Al punto che ieri l’assessore all’aeroporto del Comune, Giovanni Bartoletti, ha ritenuto di intervenire sottolineando come i collegamenti di Viterbo con Roma sono in linea con quelli di altri importanti scali specializzati in low cost d’Europa. «Lo studio condotto da uno dei più importanti Studi nel settore infrastrutturale legato agli aeroporti, l’Iccsai (International center for competitiveness studies in the aviation industry), sui Livelli di accessibilità dell'Aeroporto di Viterbo, conclude che anche in assenza (per ora) di ferrovia per Viterbo, la miglior soluzione disponibile allo stato attuale, dal punto di vista dei collegamenti stradali e dei servizi ferroviari offerti, sembra essere rappresentata dal collegamento con bus navetta sino ad Orte e il successivo utilizzo della linea ferroviaria Orte-Roma Termini». Uno studio che prevede tempi medi per raggiungere Roma Termini di 96 minuti e di 91 per Roma Tiburtina. Una situazione non molto diversa da Beauvais (80 km dal centro di Parigi a cui è collegata solo da un servizio bus), da Reus (a 108 km da Barcellona, in bus almeno 100 minuti), da Girona (103 km da Barcellona, raggiungibile tramite due compagnie di bus), da Hahn (124 km da Francoforte e niente ferrovia), da Vasteras a 120 km da Stoccolma. Alla Brambilla replica anche il capogruppo del Pd al consiglio regionale del Lazio Giuseppe Parroncini, che invoca la confereenza dei servizi: «Basta confusioni sull’aeroporto di Viterbo».