Afa, un piano per assistere gli anziani a rischio

L’epidemiologo: «Se le loro abitazioni saranno invivibili, verranno trasferiti in strutture adeguate»

Daniela Uva

Quest’estate gli anziani saranno meno soli. Parola del Comune di Milano e della Asl. I due enti hanno raggiunto un accordo che prevede la loro stretta collaborazione per aiutare i cittadini più deboli durante i mesi caldi. La mappa della solitudine e del bisogno, già delineata dall’amministrazione comunale lo scorso anno, sarà integrata con il monitoraggio che la Asl ha effettuato per conoscere in modo analitico qualsiasi condizione di necessità e fragilità. In questo modo, nessun cittadino anziano o debole sarà lasciato privo di assistenza.
«Abbiamo realizzato questo progetto insieme con la Asl per avere un quadro completo della situazione - spiega Tiziana Maiolo, assessore comunale ai Servizi Sociali -. Lo scorso anno avevamo realizzato la mappa della solitudine, quest’inverno abbiamo lavorato per completare quella del bisogno. Adesso i nostri operatori hanno un rapporto diretto con almeno cinquemila persone anziane. La Asl ha completato questo lavoro attraverso il contatto con gli ospedali».
Per evitare situazioni di emergenza incontrollabili, la Asl di Milano ha agito preventivamente selezionando i cittadini più a rischio durante i mesi estivi e dividendoli in quattro fasce di bisogno. «Abbiamo identificato circa 75mila persone fra anziani, bambini e malati - dice Luigi Bisanti, epidemiologo della Asl -, si tratta di cittadini suscettibili di soffrire maggiormente le ondate di calore. Le situazioni più preoccupanti riguardano 3.200 soggetti». Si tratta in particolare di persone sopra i 75 anni, che vivono sole in condizioni socio-economiche difficili o che hanno subito ricoveri per malori legati al caldo. Non appena completata, questa lista sarà distribuita ai medici generici i quali, dopo aver confermato le ipotesi della Asl, dovranno predisporre gli strumenti necessari per intervenire.
«Chiederemo ai cittadini più a rischio anche il consenso a essere allontanati dalla propria abitazione in caso di allarme - continua Bisanti -. Inoltre, allerteremo gli ospedali affinché predispongano un adeguato servizio di pronto soccorso». L’intervento sarà tempestivo perché, grazie al servizio di previsione meteo della Protezione Civile, gli operatori conosceranno in tempo i giorni più difficili. «Grazie all’accordo con il Comune - dice ancora Bisanti - ci sarà anche un numero verde al quale chiunque potrà rivolgersi per avere informazioni o richiedere assistenza. Tutti saremo impegnati in questo sforzo, vigili di quartiere e volontari compresi».
Insomma, tutto è pronto per affrontare un’estate che si annuncia particolarmente torbida. «Finora non c’è stata alcuna segnalazione - assicura l’assessore Maiolo -, ma sin da maggio, quando si è verificata la prima ondata di calore, siamo pronti per affrontare qualunque situazione di emergenza. In questi giorni, per esempio, stiamo informando tutti i soggetti a rischio affinché cambino alimentazione e stiamo allertando tutte le case di riposo».