Afar, una regione-santuario dei ribelli

La regione di Afar - che si estende tra Etiopia, Eritrea e Gibuti - è una delle più depresse e calde del mondo. Segnata dalla siccità, è diventata meta di geologi, scienziati e turisti perchè i due versanti della fossa tettonica si allontanano l'uno dall'altro circa sedici millimetri l'anno e vi è la possibilità di vedere un continente che si spezza alla luce del Sole, tanto da far intravvedere i segni della nascita futura, tra qualche milione di anni, di un oceano. La terra presenta delle spaccature profonde anche centinaia di metri. Lo scheletro «Lucy», vissuto tre milioni di anni fa, fu trovato in questa regione nel 1974.

Afar è la seconda delle undici regioni in cui è suddivisa l'Etiopia. Vi dimora una delle etnie etiopiche più importanti, che rivendica anche con le armi e i sequestri l'indipendenza da Addis Abeba. Nel 1995 vi furono rapiti nove turisti italiani, rilasciati due settimane dopo il sequestro. La Farnesina ha definito la regione «zona di cautela», tra le più pericolose per i turisti in Etiopia.