Gli affari sono affari ma la guerra è anche peggio

La laurea summa cum laude non basta, al rampante Changez, pakistano uscito da Princeton con tutti gli onori. Ed ecco che una prestigiosa società di consulenza newyorkese si presenta come la tigre giusta da cavalcare per addentrarsi nel mondo della finanza. I viaggi intercontinentali si sprecano, e gli affari vanno a gonfie vele. Poi, il disastro: con l’Undici Settembre crollano anche le certezze del businessman immigrato. Da allora, diviene Il fondamentalista riluttante (Einaudi, pagg. 134, euro 14, traduzione di Norman Gobetti), seguito passo passo da Mohsin Hamid. Un sardonico sorriso incorniciato da una barba da terrorista (agli occhi dei concittadini) diventa il biglietto da visita di un altro uomo. Gli Usa invadono l’Afghanistan, Pakistan e India sfiorano la guerra atomica. E quando Changez vede crollare anche l’unica certezza rimastagli, l’amata Erica, la metamorfosi è quasi compiuta...