«Affari tuoi», fuori Fazio Pupo scalda i muscoli

Il comico potrebbe arrivare al fianco di Marco Mazzocchi

Paolo Giordano

Dunque talvolta succede. Partito nel bel mezzo di agosto, cioè nella terra bruciata dei palinsesti, quando nessuno ci avrebbe scommesso un euro, Pupo ha fatto il botto. E poi in che fascia oraria: quella dopo il tiggì delle 20, la più golosa. Dunque martedì sera il suo Malloppo su Raiuno ha toccato quota 27,3 per cento di share (4 milioni e 743mila spettatori), che è di un punto in meno rispetto all’esordio ma meno di due sotto il concorrente Paperissima Sprint, ossia il re dell’estate. Insomma, un successone ancor più bello perché imprevedibile. Partito come «riempitivo», col debutto di Pupo come presentatore (con Elisabetta Gregoraci), il Malloppo è di sicuro il caso del momento e tutto finirebbe qui, con baci e abbracci e complimenti, non fosse per quella fascia oraria, la stessa di Affari tuoi. Che, dopo due mesi di vacatio post Bonolis è ancora senza presentatore e, a questo punto della telenovela, accoglie di diritto Pupo tra i candidati.
Ieri la puntata numero settemilaedue o giù di lì del tormentone. Anticipato nella serata di martedì da un lancio di agenzia, l’abbandono di Fabio Fazio dal ruolo di conduttore è diventato definitivo. La versione ufficiale è una sola: «Raiuno e Fabio Fazio hanno deciso consensualmente di rinunciare per ora al progetto Affari tuoi», come recita la nota Rai.
Due invece le versioni ufficiose. La prima: a settembre il presentatore avrebbe bisogno di allontanarsi dall’Italia per motivi familiari (sta facendo le pratiche per un’adozione) rendendo difficile la conduzione del programma. La seconda: con il cambio di direttore generale, Fazio non avrebbe ricevuto le stesse garanzie e avrebbe preferito defilarsi. Per di più, secondo quanto si dice nei corridoi Rai, il numero zero della puntata di Affari tuoi, registrato mercoledì scorso a Milano al fianco di Teo Teocoli, non avrebbe soddisfatto granché gli autori.
Fazio ieri prima ha scherzato: «Certo, come diceva Iannacci, se me lo dicevano prima avrei fatto una vacanza più lunga». Poi ha dato la sua versione: «Il direttore generale Alfredo Meocci mi ha comunicato che hanno avuto una riflessione sui tempi del programma e sulle due condizioni che avevo posto quando accettai l’incarico con Cattaneo. E io ho preso atto. È vero che avevo un impegno precedente che mi impedisce di registrare per tre settimane e che voglio comunque andare in onda il sabato con Che tempo che fa. Prima queste condizioni non erano un problema, ora lo sono diventate. E io vado a festeggiare facendo una meravigliosa vacanza».
Di rito anche i commenti. Sandro Curzi: «La separazione non è consensuale». Nino Rizzo Nervo: «Temo la non messa in onda di Affari tuoi nel periodo di garanzia autunnale». Carlo Rognoni: «Mi sento preso in giro» Polemico Giuseppe Giulietti, capogruppo Ds in commissione Vigilanza: «Se ne è andato il Fazio sbagliato». Insomma, il caso è diventato politico mobilitando tanti esponenti dell’Unione. Guardinga invece la Endemol, società produttrice del format, che era sostanzialmente favorevole all’ipotesi Fazio. A quanto sembra, ora potrebbe anche accettare di posticipare la messa in onda del programma (rispetto al 19 settembre già fissato) perché così avrebbe più tempo per organizzarsi. E in serata, dopo una lunga riunione, il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ha confermato che il nome del nuovo conduttore sarà noto «al massimo il 16 agosto» e che comunque Affari tuoi «è confermatissimo». Rimangono i possibili candidati: Teo Teocoli da solo, Antonella Clerici e, appunto, Pupo. Lui ha detto: «Non me l’hanno ancora chiesto, ma se lo facessero cercherei di capire se può essere in linea con il mio stile. Per ora sono comunque concentrato sul Malloppo». Però sta a vedere che, fatti i dovuti conti, la Rai magari decide di prolungare la sua messa in onda (che si dovrebbe concludere il 16 settembre) e mandare in letargo per un po’ Affari tuoi. Economicamente sarebbe conveniente. E, soprattutto, eviterebbe il difficile confronto con i trionfi di Paolo Bonolis.