Affigge immagine di Gesù: sospeso impiegato inglese

Il dipendente è stato denunciato da un collega musulmano

da Londra

Tempi duri per i cattolici in Gran Bretagna. Dopo la polemica recente sollevata dalla sospensione dal lavoro di un’hostess che indossava un ciondolo a forma di croce, un altro dipendente aeroportuale - questa volta a Manchester - è stato sospeso dall'impiego per aver affisso alla parete di una sala riservata al personale un'immagine raffigurante Gesù.
A scatenare il polverone sono state questa volta le rimostranze di un collega musulmano che non aveva gradito la cosa. Così Gareth Langmead, che lavora come supervisore nel parcheggio dell'aeroporto, ha dovuto rassegnarsi a una sospensione - durata a quanto pare soltanto qualche giorno - dalle mansioni che esercita abitualmente. La decisione presa dall'ufficio personale ha letteralmente scioccato mister Langmead, il quale è convinto che la reazione dei suoi superiori sia stata assolutamente sproporzionata. Un rappresentante sindacale che ha raccontato l'episodio ai giornalisti di Sky News ha riferito che il poveretto ha trascorso quattro giorni d'inferno. «Francamente non vedo che cosa ci sia di inappropriato nell'immagine di un Gesù Cristo - ha commentato Glynn Platt -. Era stata appesa in una sala mensa comune e non riesco a comprendere come potesse arrecare offesa a qualcuno. E poi la cosa più opportuna da fare in questo caso era chiamare il dipendente e spiegargli che avevano ricevuto un reclamo a proposito di quell'immagine, invitandolo poi a rimuoverla».
Una nota stampa dell'aeroporto ieri ha confermato che un impiegato era tornato al lavoro senza essere sottoposto ad azione disciplinare: ma il nome di Langmead non è mai stato indicato. «Vista la natura dell'incidente - si legge ancora nella nota - abbiamo chiesto al cappellano dell'aeroporto di lavorare insieme ai nostri dipendenti per raggiungere un più alto livello di comprensione riguardo alle fedi altrui». Il provvedimento a carico di Langmead arriva soltanto poche settimane dopo un altro caso di "correttezza politica" applicata ai credi religiosi. Una dipendente induista di Heathrow aveva infatti perso l’impiego perché indossava un ornamento previsto dal suo credo. In seguito ad un'azione legale intrapresa contro il datore di lavoro, la signora è stata reintegrata.