Affittasi tempo e carità Oggi verrà svelato il «giallo» dei cartelli

Ecco, ci siamo: è arrivata la fine. Del mondo? Dell’umanità? No, niente di tutto questo, non è proprio il caso di spaventarsi né di lanciare allarmi. E a dirla tutta non c’è nemmeno da temere che sia una brutta fine quella che fa oggi la «performance del cartello» di Ivan Olita, in arte Atilo Navi (versione capovolta del suo nome). Forse non tutti hanno notato - di sicuro in tanti sì però - i cartelli di compravendita che per un mese hanno tappezzato Milano. Su di essi non i soliti annunci, ma valori tradizionali da affittare, insegne bianche da interpretare e un particolare binomio di proposte: «offresi libertà» e «cedesi tempo». A partire dal primo di maggio fino a ieri, questi messaggi urbani hanno partecipato a una sorta di staffetta provocatoria, articolata in quattro fasi distinte, lunghe rispettivamente una settimana, e ciascuna armata di un esercito di mille cartelli. Questi ultimi sono stati sparsi da Brera ai Navigli, da Ticinese a piazza Duomo, passando per tutti i punti nevralgici di Milano. Lì sono stati appesi a semafori, pali della luce e a qualunque valido sostegno, tracciando così un percorso metaforico orientato verso un unico obiettivo: «scuotere gli animi». È con queste parole che l’ideatore del progetto ne sintetizza la missione. Dietro allo slogan, c’è la volontà di spronare la gente a vivere l’attuale crisi di valori come un momento di svolta dal quale far partire la ricerca di una soluzione e, quindi, la scoperta di principi nuovi, più adatti al nostro tempo. «Perché - spiega Atilo Navi - rimpiangere il passato senza fare niente, se non lamentarsi, è un atteggiamento distruttivo che deve finire. Per questo ho voluto lanciare una specie di sfida, scriverla sui cartelli e vedere che impatto avrebbe riscontrato». Certo è che, per avere vent’anni, Ivan Olita sa il fatto suo, e a confermarlo sono anche il tono sicuro con cui esprime le sue idee e le mille attività che segue contemporaneamente, grazie alle quali, tra l’altro, ha potuto sostenere la curiosa iniziativa. Intraprendente, dinamico ed efficace, ma soprattutto carico di un entusiasmo travolgente, contagioso, a tratti spavaldo: sono queste le caratteristiche che descrivono il misterioso autore della staffetta dei valori, arrivata oggi alla fine, o meglio al traguardo. E per scoprire il significato dell’ultima tappa, il the end dell’intera performance, Ivan invita tutti, e ne aspetta ancora di più, in piazza San Babila dalle 10 alle 14 e all’Arco della Pace dalle 15 alle 20. Solo a quel punto sarà svelata la conclusione misteriosa che da un mese inseguiamo in giro per Milano.