Affitti alle stelle per i fuori sede Una stanza costa fino a 800 euro

Il Codici: «L’80 per cento delle locazioni agli studenti avviene senza contratto»

Tra qualche settimana inizierà un nuovo anno accademico, e per i circa 83mila studenti che ogni anno cercano alloggio nella capitale inizieranno i dolori. È difficile per i «fuori sede», appena arrivati in città, districarsi tra i vari annunci e competere per accaparrarsi una stanza singola, più confortevole, ma allo stesso tempo molto costosa. Secondo un’indagine del Codici, per una camera in prossimità del polo universitario della Sapienza, tra le zone Salario-Nomentano-piazza Bologna, si parte da un minimo di 500 fino ad un massimo di 850 euro. Il prezzo degli affitti è strettamente connesso alla zona e alla vicinanza con le fermate della metropolitana che collegano agli atenei. Nella zona di San Lorenzo, molto amata dagli studenti fuori sede perché ricca di opportunità di divertimento serale, una singola può raggiungere quota 750 euro. Anche in quartieri più decentrati rispetto alla città universitaria, come Pietralata e Monti Tiburtini, si va dai 330 ai 500 euro.
Oltre alla questione prezzi c’è poi quella della legalità. La maggior parte degli affitti sono infatti in nero. «Circa l’80 per cento degli studenti in affitto - stima l’osservatorio del Codici - non ha un contratto di locazione, e al grave problema del sommerso si aggiunge anche una scarsissima offerta di alloggi». «Gli affitti nella capitale restano proibitivi per studenti o lavoratori, spesso costretti a pagare canoni usurari senza alcuna forma di tutela legale - conclude Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici -, speriamo nel corretto funzionamento dell’Agenzia per gli affitti, istituita presso le università, affinché i giovani riescano ad integrarsi nella realtà capitolina senza dover sottostare alle attuali condizioni».