Affitti milionari per uffici mai utilizzati

Lady Mastella spende 800mila euro l’anno per due palazzi vuoti. E per un’Agenzia fantasma l’ente ha in locazione una supersede

Neppure il tempo di chiudere l’incidente diplomatico per il viaggio extralusso della delegazione campana a New York, che la Regione deve fare i conti con un altro scandalo da spreco milionario. Questa volta, ramo affitti. Nel 2006 il consiglio regionale, guidato da Sandra Lonardo, moglie del ministro Clemente Mastella, ha pagato più di 800mila euro per l’affitto di due immobili e un megaufficio, mai utilizzati. A fine 2005, quando proliferano le nuove commissioni speciali (Consulta femminile, Forum della gioventù, Associazione degli ex consiglieri, Commissione pari opportunità ecc), l’ufficio di presidenza si trova col problema di reperire nuovi spazi per l’esercito dei neofunzionari. Prende allora in affitto, per sei anni, quattro piani in un palazzo al centro direzionale della città, con 14 posti auto, e un piano di una torre al centro polifunzionale (5 posti auto).
Il canone semestrale, con pagamento anticipato, è di 167mila euro per il primo e 43mila per il secondo. La Regione ha già saldato i due semestri, fino al 31 dicembre, buttando al vento 421mila euro. Perchè in quegli uffici finora non ci ha mai messo piede nessuno. In più, un articolo del contratto di locazione obbliga l’«inquilino» a sobbarcarsi altre spese per una serie di servizi accessori affidati ad una società già indicata nel documento sottoscritto. I servizi, entrati in funzione a febbraio, includono la sorveglianza (626mila euro) e il portierato (430mila euro). L’ufficio di Sandra Lonardo sostiene che l’articolo 5 sia stato inserito «a insaputa» della Regione. Un trucco, o una leggerezza, che alla fine costerà un altro milione di euro. La Regione non riesce ad ottenere l’annullamento dei contratti di affitto. Ha chiesto la rescissione il 21 aprile scorso, dopo aver scoperto l’ennesima beffa: i due immobili erano stati presi in realtà in sub-affitto da una società a sua volta locataria.
Altro affitto, altro spreco, quello per la fantomatica Agenzia per lo sviluppo e il marketing territoriale, mai inaugurata. Per fargli posto è stato preso in affitto, un anno fa, un ufficio di 260 metri quadrati nella centralissima via dei Mille. Costo dell’affitto: 4700 euro al mese. L’agenzia, presieduta da Gianfranco Alois, assessore alle Attività produttive fino a un anno e mezzo fa e oggi vicesindaco di Caserta, sì è costituita nell’aprile del 2005, dopo che nel 2003 il Consiglio regionale aveva approvato lo statuto. Dovrebbe promuovere il sistema economico campano e attirare investimenti. In sostanza, un doppione degli assessorati già esistenti. Fino ad oggi l’ufficio di via dei Mille è rimasto chiuso. «La verità - dice il consigliere regionale di An Piero Diodato, che ha denunciato lo spreco - è che l’Agenzia è servita, come le altre del centrosinistra, a trovare posto ai trombati. Finora sono stati psei almeno 400mila euro senza fare niente». Il capitale sociale della società a cui fa capo l’Agenzia è di un milione di euro. L’Agenzia ha ottenuto 900mila euro dalla Regione e gli altri 100mila da Unioncamere. Poi altri 950mila euro per i costi di avvio, ristrutturazione e impianti. Di questi, 200mila euro sono andati ai consiglieri del Cda (tra cui Anna Ummarino, ex consigliere regionale del centrosinistra), che in un anno si è riunito una sola volta. La spesa totale per l’ufficio, a conti fatti, è di 1 milione e 950mila euro. E meno male che erano riusciti a contrattare sul fitto, abbassandolo a 18 euro a metro quadrato invece dei 36 abituali in quella zona.