Affitti in nero a studenti fuori sede: un’evasione fiscale da 50 milioni

Ottomila appartamenti affittati in nero a studenti universitari fuori sede di Roma, per un totale di 50 milioni di euro evasi al Fisco. Lo ha accertato il comando provinciale della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione «Domus Aurea» (avviata nel 2004), nome che sottolinea come la casa-domus affittata agli universitari sia veramente «aurea», almeno per i proprietari.
Quello degli affitti in nero agli studenti fuori sede di Roma è «una problematica seria - ha detto il tenente colonnello Lucio Redi, comandante del primo gruppo Roma - che comporta un grosso sistema evasivo. Lo stesso Codacons ha voluto cristallizzare l’attenzione su questo problema ed è inoltre significativo che un’apposita disposizione normativa sia stata prevista nella Finanziaria 2005». Gli studenti universitari sono «la parte debole - ha continuato Redi - del sistema, costretta a sottostare a condizioni contrattuali spropositate rispetto agli stessi prezzi di mercato».
L’operazione della Guardia di Finanza è iniziata nel 2004, dopo che si era riscontrata una crescita esponenziale delle bollette per la fornitura di luce e gas, alla quale non era corrisposto un pari incremento del numero degli affitti registrati. Sono state effettuate verifiche porte a porta e sono stati inviati questionari a migliaia di studenti. È stata accertata l’evasione al Fisco di 50 milioni di euro, somma alla quale va aggiunto il mancato pagamento dell’imposta di registro (2% dell’imponibile dichiarato) per un totale di un milione di euro. Dai questionari - finora ne sono stati registrati 15 mila e la Guardia di Finanza ne attende altri 13 mila - emerge che il 70 per cento degli studenti universitari fuori sede a Roma è costretta a un contratto in nero. Altro fenomeno significativo (20 per cento) è la registrazione del contratto senza, però, riportare nella dichiarazione dei redditi l’effettivo importo introitato, ma con la registrazione della sola rendita catastale. I quartieri maggiormente interessati dal fenomeno sono San Lorenzo, Portonaccio, Cinecittà, Monteverde, Prenestino, Tiburtino, Pietralata, Tuscolano, Montesacro e Nomentano, con un prezzo variabile dai 200 ai 450 euro mensili per studente. Costo al quale bisogna spesso aggiungere il supplemento per «l'uso cucina», di circa 50 euro.