«Affitti troppo cari, addio alle botteghe storiche»

LA CONSEGUENZA I locali commerciali diventeranno appannaggio solo di chi si può permettere il lusso di pagare cifre esorbitanti, come le catene monomarca

Il presidente della Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi, ha incontrato ieri mattina il presidente dell’Enasarco, Brunetto Boco. Tema dell’incontro: il problema del caro affitti che negli ultimi tempi sta affliggendo molti titolari di esercizi commerciali a Roma. «Il problema dei canoni di locazione elevati - dichiara Pambianchi - è da sempre un argomento per il quale ci battiamo perché costituisce, assieme al costo delle utenze e ad altre spese fisse, una delle voci di spesa più difficili da sostenere per i commercianti. Ultimamente però i rincari degli affitti sono lievitati a dismisura e la crisi finanziaria non ha fatto che aggravare la situazione: molti dei nostri operatori hanno già pensato di chiudere l’attività».
«Per arginare gli effetti negativi di questa situazione - spiega Pambianchi - ho già provveduto ad avviare un tavolo con l’Agenzia del Territorio affinché siano rivisitati i parametri che regolano le tabelle dei valori immobiliari e dei canoni di locazione. Sempre a questo proposito, incontrerò i vertici dell’Enpam». «La conseguenza di una situazione del genere - avverte il presidente della Confcommercio Roma - è che i locali commerciali disponibili nelle zone di più alto pregio diventeranno appannaggio solo di chi si può permettere il lusso di pagare affitti esorbitanti. Ben presto il centro sarà colonizzato dalle catene monomarca e dalle banche che sono sempre alla ricerca di sedi prestigiose. Tutto ciò a discapito di aziende di piccole e medie dimensioni e delle botteghe storiche presenti nel cuore della città che saranno costrette a trasferirsi altrove schiacciate da economie più forti». Confcommercio Roma ed Enasarco torneranno a incontrarsi in tempi brevi per esaminare ipotesi concrete di avvio a soluzione del problema per quanto di competenza e possibilità dei due Enti.