«Un affitto di favore per il sindacato rosso»

Il Comune usa due pesi e due misure con le associazioni. O meglio i tecnici del settore Demanio di Palazzo Marino sarebbero colpevoli di rinnovare contratti ad alcune associazioni e gruppi politici adeguando i contratti di affitto ai canoni di mercato, mentre agirebbero in maniera molto «soft» con altre associazioni. È l’accusa che viene rivolta dal capogruppo della Lega Nord di zona 6, Carlo Goldoni e dal presidente di zona Massimo Girtanner (PdL) agli uffici di via Larga. Nel mirino il contratto di affitto tra Cgil e Comune per uno stabile di 1088 mq di via Giambellino. Secondo il presidente Girtanner si potrebbe parlare di danno erariale: «Ho incaricato l’avvocatura di procedere contro chi in passato e attualmente abbia agito con leggerezza invitando gli uffici a rivolgersi alla magistratura se troveranno responsabilità di dolo per l'amministrazione». Per oggi è stato convocato un ritrovo alle 12 davanti alla stabile di via Giambellino.
Ma facciamo un passo indietro: la Cgil paga 3mila 80 euro l’anno di affitto. Il contratto scade il 30 settembre 2004 e nel 2009 il consiglio comunale delibera l’inserimento dell’immobile nel portafoglio del Fondo immobiliare 2. Ma la Cgil da lì non ha mai traslocato. «Il rapporto convenzionale è scaduto il 30 settembre 2009 e da allora - scrive la Lega - la Cgil corrisponde un’indennità di occupazione senza titolo e non risulta essere morosa». Alla fine del 2004 il Comune avrebbe dovuto sottoscrivere un nuovo contratto, cosa che non è stata fatta. Ora il presidente di zona e capogruppo del Carroccio vogliono vederci chiaro: «A quanto ammonta l’indennità mensile di occupazione pagata dal 2004 a oggi? Chi ha stabilito il valore dell’indennità di occupazione senza titolo? Non essendo noi a conoscenza di nessun atto deliberativo di giunta o di consiglio. Quali sono i canoni mensili applicati dal comune alle associazioni? Ci sono associazioni meritevoli - per Carlo Goldoni e Massimo Girtanner - costrette a pagare affitti stellari, con tutte le caratteristiche per avere pigioni simboliche, è a loro che il Comune deve dare una mano».