Affittopoli, Pisapia pontifica nella casa low cost E a Roma alloggi svenduti con lo sconto dell'80%

In un'intervista per <em>Oggi</em> del 19 gennaio, aspirante sindaco e compagna appaiono nell'appartamento del Pio Albergo Trivulzio. Nell'articolo, Pisapia la chiama &quot;casa sua&quot;, ma all'indomani dello scandalo aveva detto di non abitare lì. <a href="/interni/laltro_scandalo_alloggi_romani_svenduti_sconto_dell80/25-02-2011/articolo-id=508127-page=0-comments=1"><strong>Appartamenti svenduti anche a Roma</strong></a>

Milano - Forse ha pensato che la casa della sua compagna fosse più bella, forse - avrà pensato - «faccio una figura migliore se apro queste porte a fotografi e giornalisti», o forse ci abita pure lui. Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra a Milano, avvocato ed ex parlamentare di Rifondazione Comunista, finito nel mirino di Affittopoli per la casa low cost di proprietà del Pio Albergo Trivulzio dove vive la sua compagna, non l’ha raccontata tutta. O forse ha commesso una doppia «leggerezza», che inizia, però, ad avere il suo peso. Sembra che in quella casa da 119 metri quadri in pieno centro, data in affitto 22 anni fa alla sua attuale compagna, l’inviata di Repubblica Cinzia Sasso, grazie all’interessamento dell’allora sindaco Paolo Pillitteri, ci abiti pure lui.

E la tanto sbandierata campagna di fango nei suoi confronti? «Non accetto si getti fango sul mio affetto più caro per colpire me: se qualcuno vuole delegittimarmi, in un momento in cui emerge in città la voglia di cambiamento, lo faccia senza strumentalizzare situazioni che non mi riguardano direttamente» attaccava. Forse il caso dell’appartamento di 110 metri quadri a 9mila euro l’anno in porta Romana lo riguarda più che indirettamente. L’avvocato infatti ha scelto di raccontarsi alla lettrici di Oggi proprio sul divano della casa dello scandalo.

Nell’articolo uscito il 19 gennaio, infatti, Pisapia si svela nella sua casa. L’occhiello del servizio parla chiaro «In casa del candidato sindaco di Milano per il centrosinistra». Segue l’articolo corredato da foto che ritraggono l’avvocato sul divano, in piedi in salotto con la sua compagna, sul divano sempre con Cinzia Sasso, in cucina al lavoro al pc. Peccato che in quella casa in cui la coppia vive e si racconta felicemente, sia la casa del Trivulzio, ovvero l’appartamento low cost di proprietà dell’ente pubblico, il cui cda si è dimesso due giorni fa per il caso Affittopoli.

Cinzia Sasso, intervistata dal Giornale aveva spiegato di avere disdetto il contratto nel 2008 e di vivere ancora lì perché in attesa del nuovo appartamento comprato con il compagno. Nella didascalia di Oggi, invece, si legge: «L’avvocato Pisapia con la compagna Cinzia Sasso nella loro casa milanese... stanno insieme da 21 anni..vivono a Milano con Francesco, figlio di Cinzia». Forse però l’avvocato soffre di amnesia come la sua compagna, che sosteneva di non ricordare quanto pagasse di affitto e come fosse riuscita ad avere l’appartamento: «Io non vivo in quella casa», aveva detto l’indomani. Pisapia non si ricordava di aver fatto quel servizio fotografico in Porta Romana, descritta come casa sua? «Non si può addebitare a me il fatto che non ci sia stato un controllo nell’assegnazione delle case e nella gestione dei contratti - spiegava il giorno seguente lo scandalo - tuttavia se voglio amministrare la città non posso avere la compagna che vive, per quanto in modo legittimo, nella casa di un ente che controllo».

Ma ad abitare in quella casa sembra che sia anche il grande riformatore che annuncia di volere «cambiare l’attuale amministrazione».