Affluenza scarsa, al voto un romano su due

Stefania Scarpa

Sarà stato per l’irresistibile domenica di sole e caldo. Sarà stato per la possibilità di votare anche oggi (dalle 7 alle 15). Sarà stato per la nausea da urne provocata dall’accavallarsi delle scadenze elettorali e dai tanti pasticci che hanno contrassegnato il voto amministrativo. Fatto sta che ieri i romani si sono recati alle urne in modo tutt’altro che massiccio: alle 22, l’affluenza è stata de 46,96 per cento degli aventi diritto. Impossibile il confronto con il 2001. Basti pensare che alle 19, in quel caso, si era già superato il 48 per cento dei votanti. Rispetto alle politiche di sette settimane fa la capitale è molto indietro: il 9 aprile alle 19 il dato era di quasi 21 punti superiore, pari al 53,31 per cento (contro il 32, 52 per cento. E anche allora il voto era diviso in due giorni. In questo quadro c’è da segnalare il record negativo del municipio VIII che, in base ai dati diffusi sul sito internet del Comune, ieri alle 19 faceva registrare un’affluenza inferiore al 30 per cento (29,17), battendo in pigrizia di una lunghezza il XX, fermo al 29,59 per cento. Il municipio più assiduo è stato invece il XVII (35,18 per cento), proprio quello dove si sono verificati i problemi di schede sbagliate in alcune sezioni. Sul podio dell’affluenza anche il XII (34,63 per cento) e il IX (34,61). Nelle altre province, affluenza più alta. Nella provincia di Frosinone, in questo caso il dato si riferisce alle ore 19, aveva votato il 39,72 per cento degli aventi diritto, con il comune di Filettino in testa a tutti (55,64) e Acquafondata maglia nera (12,48). In provincia di Latina, nei due comuni con più di 15mila abitanti, sempre alle 19 a Terracina affluenza del 37,52 per cento e a Fondi del 35,48. Nella Tuscia affluenza del 41,13, con record positivo ad Arlena di Castro (55,18) e negativo a Fabrica di Roma (33,47).