Le affollatissime stanze della Casa del jazz

Simone Mercurio

Sessantamila presenze dall’inaugurazione dello scorso 21 aprile a oggi. E poi centodue concerti, diciassette seminari, nove presentazioni di novità librarie, sette conferenze stampa, sette incontri con musicisti, cinque lezioni di storia del jazz e due proiezioni filmate. Sono questi i numeri dettati da Luciano Linzi, direttore artistico della Casa del Jazz, l’ultima nata dei casali comunali dedicati alla cultura, dopo quella del Cinema, del Teatro e delle Letterature.
Cifre di tutto rispetto, dunque, che preludono a un 2006 che si è aperto altrettanto bene con il tutto esaurito per il Gospel della Befana, e che annuncia un anno grondante di gustosi appuntamenti per i tanti amanti e fruitori della musica jazz, ma non solo. Il programma presentato per la prima parte del nuovo anno si mostra ricco di appuntamenti di grande prestigio e molte sorprese. Si è ben iniziato con Paolo Conte, che nei giorni scorsi qui ha incontrato il suo pubblico per il ciclo «Io e il jazz». Si tratta del primo di una serie di meeting con personalità del mondo della musica, della letteratura, del cinema, del teatro, della televisione, del giornalismo che racconteranno al pubblico la propria grande passione per la musica jazz. E ieri si è andati avanti con il concerto dell’Adamo Quartet di Daniele Tittarelli per la rassegna Giovani Leoni.
Si prosegue stasera con lo Stefano Sabatini Trio mentre domani riprenderanno i concerti della domenica mattina con Romano Mussolini Quartet. Dal 26 gennaio partirà con il trio di Stefano Battaglia il «Festival Ecm», la prima rassegna realizzata alla Casa del Jazz mirata su un’etichetta discografica come la gloriosa Ecm che rappresenta un mondo musicale, una filosofia, una estetica precisa, ed è un riferimento costante per il jazz, per i musicisti e i critici di tutto il mondo.
Di seguiti sarà la volta del progetto Sagam del sassofonista norvegese Trygve Seim il 27 e il trio del pianista Bobo Stenson il 28. Un lungo programma che prevede lunedì 30 gennaio 7 Black Butterflies, il progetto del contrabbassista americano Drew Gress, e martedì 31, per il primo concerto della rassegna Altre facce, altri suoni, il duo sardo composto da Gavino Murgia e Mauro Palmas.
A febbraio da segnalare giorno 2 il Marco Tamburini Quartet con il batterista Billy Hart e il contrabbassista Cameron Brown, il 4 Fabio Zeppetella Trio con ospite Enrico Rava, l’8 Franco e Dino Piana Jazz Orchestra, una big band di 20 elementi che proporrà un repertorio di canzoni italiane di tutti i tempi, il 17 e il 18 Enrico Pieranunzi Trio con Hein Van de Geyn al contrabbasso e André Ceccarelli alla batteria, presenteranno in esclusiva il disco Live in Paris, il 21 Peter Erskine Trio.
Il sassofonista italo-argentino Javier Girotto aprirà il mese di marzo, dal 7 all’11 con tutti i suoi più importanti progetti, il 12 i leggendario batterista Joe Chambers con Pietro Tonolo, il 18 il pianista George Cables e il batterista Billy Drummond con Piero Odorici, il 30 il quartetto del trombonista Steve Turre. Ad aprile, infine, giorno 5 sarà di scena il trio del sassofonista Dave Liebman, mentre il 23 sarà la volta del batterista Aldo Romano con il suo trio.