Affori, altri 79 posti nella Casa per anziani

Taglio del nastro affidato alla signora Rosa Berlusconi. Tra gli invitati, Sandro Bondi

Marta Bravi

È stata inaugurata ieri ad Affori la Residenza sanitaria assistenziale per anziani gestita e realizzata dalla fondazione Mantovani Onlus. Il taglio del nastro, eseguito dalla madrina della cerimonia, la signora Rosa Berlusconi, riguarda più precisamente la seconda ala dell’edificio con 79 posti letto, 17 dei quali riservati ai malati di Alzheimer. Si aggiungono così ai 70 posti letto e ai 40 posti diurni già operativi dal 2002. «Oggi per tutti noi è un giorno importante - ha detto il sindaco, Gabriele Albertini - perché festeggiamo l’apertura nella nuova ala della casa famiglia, all’insegna di quello spirito di laboriosità milanese che caratterizza la Fondazione Mantovani. Importante è anche il rapporto di continuità con la comunità di Affori, dove questa casa sorge: la struttura, infatti, in precedenza era una filanda dove lavoravano alcuni degli ospiti che sono qui oggi. Milano - ha aggiunto il sindaco - è molto sensibile ai problemi degli anziani che vanno trattati con attenzione, sensibilità e affetto come dimostrano le residenze e i centri di aggregazione che abbiamo costruito».
Non si tratta solo di una residenza per anziani, ma anche di un «reperto» di archeologia industriale: la struttura è una delle prime costruzioni in cemento armato risalente ai primi del ’900, restaurata dall’architetto Luigi Chiara, docente del Politecnico, nella piena conservazione del progetto originario. Agli inizi del secolo scorso, l’edificio come detto una filanda, verso gli anni ’50 divenne la sede della Cucirini Tre stelle, importante fabbrica tessile, poi trasformata nell’Istituto tecnico Galvani verso gli anni ’80. Dopo essere stato deposito di mobili e casa abusiva per immigrati, l’edificio è stato sottoposto a una ristrutturazione costata 12 milioni di euro, che ha permesso nel 2002 di inaugurare la residenza per anziani. «Una struttura all’insegna della continuità con il territorio - ha detto il presidente della Fondazione, Mario Mantovani -. Molti ospiti un tempo erano impiegati nella fabbrica, alcuni di loro hanno addirittura scelto la propria stanza lì dove avevano l’ufficio. Molte persone del quartiere collaborano con noi e ci aiutano, così come residenti nella zona sono gli operatori che qui lavorano».
Presente alla cerimonia anche il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, che ha detto: «La madre di mia moglie è ospite qui da qualche anno ormai e conoscono bene la casa famiglia. Questa mattina mi sono reso conto che dovrei venire qui più spesso per il clima speciale che si respira. La fondazione Mantovani, infatti, non è soltanto una onlus privata che si occupa di servizi residenziali per anziani, ma ha qualcosa di più e cioè la concezione dell’uomo e l’alto valore morale che ispira tutte le persone che vi lavorano».