Afghanistan, 4 bersaglieri feriti da una bomba

Herat Erano a bordo di un blindato Lince i quattro militari italiani rimasti feriti ieri a causa dell’esplosione di un ordigno al loro passaggio durante un’attività pianificata nel villaggio di Siah Vashian, nel distretto di Herat. L’attentato è stato rivendicato dai talebani, i terroristi integralisti islamici. I militari, appartenenti alla Task Force Center su base 11° reggimento Bersaglieri, non versano in pericolo di vita: la blindatura del mezzo su cui viaggiavano ha infatti resistito allo scoppio. I soldati coinvolti hanno riportato solo fratture varie agli arti inferiori. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa sottolineando che tre militari hanno avuto modo di avvisare direttamente le proprie famiglie sulle loro condizioni di salute mentre i familiari del quarto, per il quale si è reso necessario un intervento chirurgico, sono stati raggiunti da un team dell’ Esercito che li ha aggiornati sullo stato di salute del proprio congiunto. I quattro sono ora ricoverati presso l’ospedale militare di Camp Arena, la base italiana nell’Ovest dell’Afghanistan.
Sono decine gli attacchi subiti dall’inizio dell’anno, che hanno provocato finora 5 morti (tre nel mese di luglio) e almeno una ventina di feriti tra il nostro contingente. Nel 2011 gli insorti hanno preso di mira anche ’Camp Vianinì, la sede del Provincial reconstruction team a Herat attaccandolo con un camion carico di esplosivo. L’autobomba ha provocato il ferimento di cinque militari italiani e la morte di cinque civili afghani.
L’attentato di ieri ha provocato le consuete reazioni nell’opposizione dipietrista e della sinistra extraparlamentare, che sono tornate a chiedere il ritiro immediato dei nostri militari (circa 4200 attualmente) dalla missione in Afghanistan. I presidenti del Senato e della Camera hanno inviato i loro auguri ai feriti, così come diversi esponenti del governo.
L’Afghanistan rimane un teatro militare molto pericoloso: sempre ieri due soldati della forza internazionale sono rimasti uccisi in due diversi sanguinosi episodi.