Afghanistan, bomba contro i soldati italiani: tre contusi

Un ordigno è esploso stamani al
passaggio di una pattuglia di militari italiani ad Herat,
nell'Afghanistan occidentale: tre militari sono rimasti solo
contusi riportando lievi escoriazioni al volto. <a href="/a.pic1?ID=174768"><strong>Parisi scopre che c'è la guerra e attacca gli Usa</strong></a>

Kabul - Un ordigno è esploso stamani al passaggio di una pattuglia di militari italiani ad Herat, nell'Afghanistan occidentale: tre militari sono rimasti solo contusi riportando lievi escoriazioni al volto. Lo ha reso noto lo Stato maggiore della Difesa.
L'attentato è avvenuto intorno alle 6,30, lungo la strada che collega la base del contingente italiano all'aeroporto. L'esplosione è avvenuta al passaggio della pattuglia e un 'Vm Torpedo' è stato investito da terriccio e sassi: i tre uomini a bordo sono rimasti solo leggermente contusi, con escoriazioni al volto, e sono stati curati all'ospedale militare spagnolo.
Nella città di Herat si trova uno dei due contingenti italiani in Afghanistan: i militari sono complessivamente circa 2000.
Il generale italiano Antonio Satta è il comandante della missione della Nato Isaf, per l'intera regione ovest dell'Afghanistan, dove però operano anche le forze della Coalizione, a guida Usa, gli enduring freedom.
Proprio forze speciali americane supportate dai commando dell'esercito afgano, hanno lanciato nelle ultime ore una maxi offensiva contro postazioni di taleban nella provincia di Herat, uccidendo a quanto pare circa 130 guerriglieri. Ma Shindand, al centro dei raid Usa, c'é stata ieri una manifestazione di protesta da parte dei cittadini per l'uccisione anche di un numero imprecisato di civili. Alla maxi offensiva nella provincia di Herat, come ha spiegato ieri lo stesso generale Satta, gli italiani non hanno partecipato ai combattimenti, anche se sono stati informati dell'operazione.