Afghanistan e Mountain Wilderness

Si è concluso da poco il corso di alpinismo “Environment Friendly Mountaineering” organizzato in Afghanistan da Mountain Wilderness per 22 giovani afghani, fra i quali anche due ragazze, che potranno proporsi come accompagnatori di spedizioni alpinistiche, di trekking, o come rangers dei nuovi parchi nazionali montani che il governo del paese intende istituire. Iniziative di questo tipo contribuiscono a sviluppare un circolo virtuoso, anche economico, fra territorio, popolazione locale e il turismo soft del trekking e dell’alpinismo. Il corso si è svolto nell’alta valle del Panjshir, ai piedi del monte Mir Samir (6000 metri). «Tre anni fa, sotto i Talebani - ha dichiarato Rohina, una delle ragazze - non potevo neppure uscire di casa da sola. Ora ho scalato una montagna, ho imparato a usare ramponi, piccozza, corda. Mi sembra un sogno!». Fra gli altri otto ex mujaheddin che partecipano a un progetto di reinserimento dei guerriglieri nelle attività civili. L’associazione Mountain Wilderness opera da tempo per riportare tra le montagne dell’Hindu Kush afghano il flusso di un turismo d’avventura, rispettoso dell’ambiente e della cultura delle popolazioni valligiane.