Afghanistan, Frattini: entro marzo missione a Teheran

Entro marzo il
ministro degli Esteri volerà a Teheran per
sondare la fattibilità della partecipazione iraniana alla
conferenza regionale di stabilizzazione di Afghanistan e
Pakistan, sotto la presidenza italiana del G8

Washington - "Entro marzo" il ministro degli Esteri Franco Frattini volerà a Teheran per sondare la fattibilità della partecipazione iraniana alla conferenza regionale di stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan, sotto la presidenza italiana del G8, in programma a giugno a Trieste. Lo ha annunciato il titolare della Farnesina a Washington dopo un colloquio con il segretario di stato Usa Hillary Clinton.

La missione in Iran Preliminare alla missione di Frattini a Teheran, ha spiegato il ministro, sarà la "prossima tappa" a Sharm el Sheikh. Lunedì, prossimo, sarà infatti in occasione della conferenza dei donatori per la ricostruzione della Striscia di Gaza che Frattini avrà modo di incontrare i colleghi arabi del Golfo, dell’Egitto, della Turchia. "Colleghi che - ha sottolineato Frattini - vanno rassicurati che questo non è il via libera alla bomba atomica". Dopo le consultazioni avute sull’argomento con i colleghi europei e ora anche con gli Stati Uniti, Frattini comunicherà le linee di questa "nuova strategia politica di stabilizzazione di Afghanistan-Pakistan", di cui gli italiani sono gli "iniziatori". "Spero di non avere obiezioni dagli arabi moderati", ha auspicato Frattini, intenzionato a spiegare l’importanza che "l’Iran, nella regione, venga visto come interlocutore positivo e non temuto".

In linea con gli Usa Il ministro degli Esteri, al termine del colloquio con il segretario di Stato Hillary Clinton a Washington, ha detto che "sul Medio Oriente siamo sulla stessa linea, ci si capisce al volo". "Se Hamas continua a parlare di riconciliazione ma non accetta le condizioni del Quartetto, mi ha detto la Clinton, noi con loro non possiamo parlare; ma le ho detto - ha riferito Frattini - che anche noi in queste condizioni non possiamo parlare con loro". "L’Italia è convinta dell’opportunità di coinvolgere la Russia nella Nato", ha ribadito  Frattini che domani sarà a Bari per vedere il presidente Medvedev e confermare anche a lui quanto detto alla Clinton: "Siamo favorevoli al coinvolgimento della Russia nella Nato". Secondo Frattini, "questo non significa però accettazione pura e semplice delle proposte russe". Nello stesso tempo - ha aggiunto - "il principio di un dialogo tra Nato e Russia dà ragione al governo italiano. Si tratta di dare vita a una collaborazione strutturata. La signora Clinton ha espresso apprezzamento sull’affidabilità dell’Italia. Non avevo dubbi al riguardo, ma certe cose fa sempre bene sentirsele dire".