Afghanistan Il generale Castellano dopo la morte della bimba: «Niente astio contro di noi»

«Ci siamo chiariti. Anche loro sono stati molto colpiti dall’evento, ma grazie a Dio ci sono ottimi rapporti consolidati e restano buoni: ho percepito che ci sono vicini». Il generale Rosario Castellano, comandate del contingente italiano in Afghanistan ha incontrato ieri il governatore di Herat e il comandante della polizia regionale, dopo la morte della bambina afghana, confermando che nonostante la tragica uccisione per errore della tredicenne da parte dei soldati italiani, il clima resta dunque buono e ieri ad Herat «non ci sono state manifestazioni di protesta - spiega il generale - né ho percepito astio». È stato invece rinviato a oggi l’incontro con la famiglia della bambina: «Li ho chiamati due volte per telefono, domani li incontrerò - dice Castellano. Ci dispiace per quello che è successo, e cerchiamo di stare molto vicini alla famiglia».