Afghanistan, grave fotografo del New York Times

Il reporter è stato colpito a una mina a Kandahar. Era a piedi con un gruppo di sminatori e ora è ricoverato in un ospedale da campo

Kandahar - Un fotografo del New York Times è rimasto gravemente ferito alle gambe dall’esplosione di una mina in Afghanistan. Joao Silva, 44 anni, ha urtato l’ordigno nella regione di Arghandab, nella provincia meridionale di Kandahar, mentre procedeva a piedi dietro a un gruppo di sminatori con cani anti-esplosivi dell’esercito Usa. È stato ricoverato in un ospedale da campo nella base aerea di Kandahar. Silva lavorava insieme all’inviata del quotidiano, Carlotta Gall, embedded con le truppe americane, ha riferito un comunicato del New York Times. Nato a Lisbona e residente in Sudafrica, ha vinto numerosi premi per i reportage dai conflitti in Iraq, Balcani e Medio Oriente.

Morto un agente Nella stessa città, nel sud del Paese, c'è stata una forte esplosione, che ha ucciso un agente di polizia. È quanto ha riferito all’agenzia Xinhua una fonte della sicurezza, limitandosi a precisare che l’esplosione è avvenuta nel pomeriggio.