Afghanistan, i talebani attaccano Kandahar

All’indomani della morte di Osama Bin Laden, i talebani hanno messo a ferro e fuoco Kandahar. Nel mirino la
sede del governatorato e altri uffici pubblici. Un attacco coordinato di almeno sei
kamikaze

Kandahar - A solo un giorno dalla minaccia di ritorsioni per l'uccisione di Osama Bin Laden, i talebani hanno messo a ferro e fuoco Kandahar. Nel mirino la sede del governatorato di Kandahar, ma anche altri uffici pubblici. Un attacco coordinato di almeno sei kamikaze, che sembra proprio la concretizzazione dell’offensiva di primaverà, minacciata la scorsa settimana dai talebani, e la prima risposta all’uccisione del capo di al-Qaeda.

L’offensiva, quasi un guanto di sfida agli americani e alle autorità locali, ha scatenato una vera e propria battaglia nelle strade della città, protrattasi per ore. Alcuni militanti si sono asserragliati in un centro commerciale di cinque piani da dove hanno aperto il fuoco sulle guardie che proteggono la residenza fortificata del governatore, Tooryalai Wesa (non è chiaro se lui fosse all’interno dell’edificio, al momento dell’attacco). Sul compound sono anche piovute due granate. Nel fuoco incrociato sono rimasti feriti almeno 10 tra militari e civili.

In contemporanea, un altro commando ha attaccato la sede dei servizi di intelligence afghani, un commissariato di polizia alla periferia della città (dove però i miliziani sono stati respinti e in parte arrestati, mentre il resto si è asserragliato in un albergo). In città sono state udite almeno 10 forti esplosioni. Kandahar è l’ex roccaforte dei talebani e negli ultimi mesi è stata teatro di molte violenze e di un’evasione di massa di militanti dal penitenziario. La settimana scorsa degli studenti coranici hanno lanciato "l’offensiva di primavera" contro le truppe straniere e afghane.

E un portavoce talebano, tale Qari Yousuf Ahmadi, in collegamento telefonico da una località sconosciuta, ha spiegato che l’attacco è proprio l’inizio dell’offensiva: "Abbiamo un certo numero di uomini in vari luoghi della città: non è la ritorsione per la morte di Osama bin Laden, ma è parte della nostra offensiva di primavera".