Afghanistan, kamikaze a 300 metri dall’ambasciata italiana L’autobomba uccide un militare americano e 4 civili. Feriti nella sede diplomatica tedesca, la più vicina all’esplosione

Il terrorista suicida ha trovato la sua preda nel centro di Kabul, a soli 300 metri dall’ambasciata italiana. Il kamikaze si è fatto saltare in aria contro una macchina blindata Usa, di fronte alla sede diplomatica tedesca. Un soldato americano è rimasto ucciso, oltre a quattro civili afghani. Cinque soldati Usa e un civile sono stati feriti, alcuni dei quali gravemente. Gli afghani, in maggior parte civili, hanno pagato il tributo più alto con 19 feriti, in gran parte ricoverati nel vicino ospedale di Emergency. Nell’ambasciata italiana, a poche centinaia di metri dall’esplosione, ha tremato il pavimento. L’attacco è avvenuto all’imbocco di una delle strade percorse regolarmente dal nostro personale diplomatico. L’ambasciata italiana si trova in fondo a questa via. Il mezzo americano, colpito in pieno dall’azione suicida, scortava una cisterna per la raccolta delle acque di scolo di Camp Egger, una base Usa nel centro di Kabul. Purtroppo questo genere di operazione è quotidiano e i terroristi se ne sono accorti.
L’esplosione ha scaraventato i corpi in aria, alcuni sui tetti circostanti, facendo sollevare un’alta colonna di fumo nero. L’ambasciata tedesca, esattamente di fronte, ha subito ingenti danni. Diversi dipendenti della sede diplomatica sono rimasti feriti ed è scoppiato un incendio. Sembra che all’interno dell’edificio ci fosse una personalità importante, che se ne sarebbe andata poco prima dell’attacco.
L'attentato è stato rivendicato da un portavoce talebano, Zabihulla Mujahed, che ha confermato la volontà di colpire i tedeschi. «Hanno delle truppe nel nord dell'Afghanistan (3200 uomini nda) e sono coinvolti nella morte di afghani innocenti – ha dichiarato Mujahed -. I talebani attaccheranno chiunque abbia forze dispiegate nel nostro paese».
La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta «inorridita» dall’attentato. Il capo della diplomazia di Berlino, Frank Walter Steinmeier, ha ribadito che l'impegno in Afghanistan rimane immutato. Il giorno prima era stato diramato un allarme a tutti gli italiani presenti a Kabul su «possibili attentati contro obiettivi istituzionali e internazionali, in particolare contro l’ambasciata indiana». L’attacco ha colpito i tedeschi, ma gli allarmi dell’intelligence si susseguono. «Possibili atti ostili» potrebbero avvenire lungo la strada dell’aeroporto, in direzione di Bagram, dove si trova la più grande base Usa e lungo la Jalalabad road. Su questa strada c’è Camp Invicta, la base del contingente italiano a Kabul di circa 500 uomini. «Gli attentati potrebbero essere effettuati con camion o autocisterne», si legge nei bollettini d’allerta.
Ieri un altro attacco kamikaze, nella provincia di Nangarahr, ha ucciso un civile e ferito sei persone. Un elicottero Usa da trasporto è stato colpito da armi leggere dei talebani. Nell’atterraggio di fortuna un militare americano è morto.
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