Afghanistan, kamikaze contro base Nato: 10 morti tra i civili

Un attentatore si è fatto saltare in aria davanti alla base militare di Khost, 150 chilometri da Kabul, che in passato aveva ospitato anche militari italiani. Dieci vittime e 14 feriti tra i lavoratori afghani raggiunti dall'esplosione

Kabul - Un kamikaze si è fatto esplodere davanti alla base Nato di Khost, 150 chilometri a Sud Est di Kabul. Nell'attentato sono morte 10 persone, tutti civili, 14 i feriti. Le vittime sono lavoratori afghani della base. L'attacco suicida è avvenuto alla base Nato "Salerno". "Dieci civili sono morti e 14 sono rimasti feriti" ha detto Qasim Jan, responsabile della sicurezza della provincia assicurando che non ci sono vittime tra i componenti della missione Isaf. "E' l'opera dei nemici del nostro paese", ha spiegatto Arsala Jamal, governatore della provincia di Khost. Una portavoce della Nato ha confermato che nessun soldato dell'alleanza è rimasto colpito.

Kamikaze Gli attentati suicidi erano sconosciuti in Afghanistan fino al 2005, ma il loro numero è salito a 139 lo scorso anno, secondo dati delle forze Usa, mentre si è intensificata la rivolta talebana. Obiettivo dell'attacco la base "Salerno" utilizzata in passato anche dai militari italiani impiegati negli anni scorsi nella missione Enduring Freedom. Fonti militari sottolineano che la base non veniva più utilizzata da anni dai soldati italiani. A Khost, infatti, operò nel 2003 la task force Nibbio, inizialmente costituita dal nono reggimento alpini della brigata Taurinense, successivamente avvicendato dal 187esimo reggimento paracadustisti della brigata Folgore. La task force Nibbio cedette il 15 settembre 2003 la responsabilità della propria area al primo battaglione dell'87esimo reggimento della decima divisione da montagna Usa.