Afghanistan, Karzai: "Ok al piano Obama"

Catturato dalle forze di sicurezza afgane un capo talebano ritenuto tra i responsabili dell'esplosione dell'autobomba vicino alla pattuglia di alpini. Karzai dice sì al piano di Obama: "è esattamente ciò che il popolo afgano sperava"

Kabul - Le forze di sicurezza afghane, insieme a uomini delle forze speciali italiane, hanno catturato un capo talebano nell’area di Shindand dove ieri un’autobomba è esplosa al passaggio di una pattuglia di alpini. Lo riferiscono fonti militari secondo cui l’uomo potrebbe aver partecipato all’attentato. L’autobomba, sottolineano le fonti, è stata fatta esplodere dallo stesso conducente mentre transitava il convoglio di militari italiani e ci sono "buone probabilità" che il capo degli "insorgenti" catturato oggi possa essere stato l’organizzatore dell’attentato suicida. L’uomo, di cui non è stato reso noto il nome, sarebbe un leader taleban della provincia di Farah, confinante con quella di Shindand dove ieri mattina sono stati attaccati gli italiani. L’autobomba si trovava ai margini della strada e solo la pronta reazione del conducente di uno dei quattro blindati Lince, che ha intuito il pericolo e ha sterzato bruscamente, ha evitato che il mezzo venisse investito in pieno dall’esplosione. Nessun soldato è così rimasto ferito, mentre il veicolo è andato praticamente distrutto. Gli attentati suicidi con autobomba sono sempre più frequenti in Afghanistan, anche nell’ovest del Paese dove operano i militari italiani, il cui stato d’allerta - viene confermato - è sempre ai massimi livelli. Gli analisti sono inoltre concordi nel ritenere probabile una recrudescenza degli attacchi contro le forze della Nato nei prossimi mesi, in vista delle cruciali elezioni presidenziali di agosto. Proprio per accrescere la sicurezza del voto il contingente internazionale della missione Isaf sarà rafforzato: l’Italia contribuirà inviando più uomini (circa 250) e mezzi (in particolare tre elicotteri, oltre a due caccia Tornado che si uniranno ai due già operativi, come deciso da tempo).

Karzai dice sì a Obama
La nuova strategia di Washington per Afghanistan e Pakistan è "esattamente ciò che il popolo afgano sperava". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente Hamid Karzai, all’indomani dell’annuncio del presidente americano Barack Obama con il quale ha avuto un colloquio telefonico. Karzai ha quindi chiesto alle Nazioni Unite di rimuovere dalla black list i nomi dei leader talebani che non sono schierati con al Qaeda, che non sono collegati con la rete terroristica e che «hanno bisogno -ha detto Karzai- di pace nelle loro terre».